CESENA. Cinque i nuovi casi di positività da coronavirus nel comprensorio cesenate (tra Cesenatico, Savignano e San Mauro Pascoli) nella giornata di oggi. Uno di questi (il savignaese) fa parte della ricerca epidemiologica in corso tra tutti i partecipanti alla serata di Ferragosto alla discoteca Indie, che si aggiunge ai 17 positivi al tampone che il Corriere Romagna aveva già evidenziato ieri. «La maggior parte delle positività di questi giorni deriva dalla ricerca attiva del virus finalizzata a limitarne per quanto possibile la diffusione. Oltre 80 delle 87 nuove positività accertate, fanno riferimento a tamponi effettuati a seguito di rientri dall’estero, screening, contact tracing, e ricerca attiva di coloro che hanno frequentato la serata di Ferragosto alla discoteca “Le Indie”, mentre sono molto limitati i casi di diagnosi a seguito di sintomi».
A fare il punto della situazione poco fa è stata l’Ausl con una nota dettagliata.
«Tutti i pazienti sono in isolamento domiciliare tranne uno che è stato individuato a seguito di tampone effettuato per accesso al Pronto soccorso per altra patologia. Le persone asintomatiche sono 40 mentre tra quelle sintomatiche, nella maggior parte dei casi la sintomatologia è insorta quando la positività era già stata rilevata o comunque già in isolamento domiciliare».
All’interno della ricerca proattiva dei casi, rientra anche l’indagine epidemiologica del Dipartimento di Sanità Pubblica sulla festa alla discoteca Indie del 15 agosto. All’appello dell’Ausl hanno già risposto diverse centinaia di ragazzi (590 a Ravenna, 510 a Forlì, 250 a Cesena). Dall’indagine sono finora emerse complessivamente 91 positività (Ravenna 48, Forlì 22, Cesena 21).
«Un tale numero di positività, troppo elevato per essere riconducibile ad un unico evento puntuale, non consente di correlare tutti i contagi alla sola partecipazione alla serata del 15 agosto alla Discoteca Le Indie. E’ invece verosimile che le abitudini e gli stili di vita dei giovanissimi, che rappresentano il target dell’indagine in corso (molto attivi sul fronte divertimento e non sempre basati su canoni di massima prudenza) li abbia esposti a numerose e diverse occasioni di contagio. Anche in questo caso – chiosa l’Ausl – rinnoviamo a tutti ed in particolare ai giovani e giovanissimi la raccomandazione di seguire le misure di sicurezza indicate: evitare gli assembramenti, mantenere il distanziamento fisico di un metro, indossare la mascherina e igienizzare frequentemente le mani per ridurre i rischi».

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1 commento

  1. Leggendo l’articolo quello che mi colpisce di più di questa faccenda è la responsabilità che i giovani devono avere nei confronti della comunità italiana.
    Si dice sempre , i giovani d’oggi sono intelligenti, navigano su internet ma, ma quando si arriva al dunque i giovani peccano idee e ingenuità più assoluta.
    Sono d’accordo, il fatto di divertirti ma fino ad un certo punto.
    Non è possibile che una ragazza o un ragazzo, per loro la cosa prioritaria e andare a farsi l’aperitivo e la movida termine spagnolo.
    Il fatto è che questi giovani, non sanno bere un aperitivo, perché, perché da che mondo e mondo l’aperitivo si accompagna con qualcosa da mangiare, olive, formaggio, qualche fetta di salame, olive ecc.
    Bisogna essere più severi con i giovani, e se non ci pesano le famiglie ci deve essere lo Stato, a dettare le regole, con leggi più severe.
    Qui nel mio Stato, l’Italia, c’è a mio parere troppo perbenismo, ai nostri giovani è concesso tutto, ma a loro non c’è l’impegno di collaborare, il menefreghismo è più assoluto.
    Allo Stato dico che è ora di svegliarsi e di addotare i provedimenti necessari, per migliorare il sistema.
    Ma lo Stato dove è, non vede che la maggiorparte dei giovani si ubriaca e si droga?
    Sembra che lo Stato italiano, sia colpevole.
    Parlo alle istituzioni, e ora di svegliarsi.

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