Ferito da una bottigliata e soccorso in stazione a Cesena

È stato aggredito in una stazione ferroviaria “a sud” di Cesena. Poi in treno è arrivato fino a piazzale Karl Marx dove è stato visto a terra sanguinante. All’ambulanza che lo ha portato in ospedale non ha detto nulla. Non ha voluto riferire a nessuno nemmeno il suo nome. E dopo la dimissione dall’ospedale Bufalini di Cesena ha semplicemente chiarito che “sapeva chi era il suo aggressore e che si sarebbe arrangiato a farsi giustizia da solo”.

Senegalese, giovane. Con un profondo taglio alla testa causato presumibilmente da una bottigliata. Ubriaco.

È la descrizione dell’uomo che ieri mattina è stato soccorso alla stazione ferroviaria di Cesena, ferito in prossimità dei binari.

L’allarme è stato dato poco dopo le otto quando dalla stazione ferroviaria era appena transitato un treno regionale, ripartito poi in direzione Forlì.

Lui è stato notato da alcuni passeggeri in attesa del proprio convoglio. Appariva confuso e sicuramente sanguinava tanto. Così è stato chiamato all’intervento il 118 e sono state avvertite anche le forze dell’ordine.

Lui all’arrivo dell’ambulanza è uscito dalla stazione ferroviaria. Era palesemente ubriaco ed è salito sulla lettiga per essere medicato quasi contro voglia. A dispetto della profonda ferita frontale che continuava a sanguinare.

Non ha detto nulla al personale del 118. Così come si è rifiutato di dire alcunché anche ai medici ed agli infermieri del pronto soccorso che lo hanno preso in carico. È stato sottoposto ad una Tac. Poi è stato ricucito dalla profonda ferita riportata ed è stato posto sotto osservazione clinica nell’Obi del pronto soccorso.

Intanto in stazione stavano iniziando a prendere in carico la situazione gli uomini della polizia ferroviaria appositamente arrivati da Forlì. Hanno ascoltato le testimonianze di chi aveva chiamato il 118. Nessuno aveva visto una lite, semplicemente era stato visto all’improvviso quell’uomo, ferito e confuso.

Con l’ausilio delle telecamere di sicurezza si è capito che lui era arrivato in treno e quando era sceso era già in quelle condizioni. A bordo del convoglio (anche li ci sono telecamere) non era avvenuto nulla di anomalo. Quindi le ferite le ha accusate litigando con un contendente in una delle stazioni ferroviarie a sud di Cesena. Prima di salite e di rifugiarsi sul treno arrivando fino a Cesena.

«Conosco la persona con cui ho litigato. Non voglio sporgere alcuna denuncia. Provvederò io a tutto» ha “spiegato” minaccioso ai soccorritori. Dopo una Tac di controllo nel tardo pomeriggio il giovane senegalese è stato dimesso dal Bufalini. Ancora come “paziente sconosciuto” almeno dal punto di vista sanitario. Non avendo sporto alcun tipo di querela di parte non ci sono ad ora indagini sull’accaduto. Che scatteranno solo quando e se lui deciderà di denunciare. Cosa che non sembra intenzionato a fare.

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