Non è cinema alla radio ma la radio al cinema. Anzi a un festival del cinema. E per di più via canali social. Il tutto, sotto il segno di Federico Fellini. Che nella giornata di oggi sarà tra i protagonisti del programma del “Torino film festival” la cui 38ª edizione si svolge online sulla piattaforma MyMovies e sui social (fino al 28 novembre).

Per omaggiare il maestro, in occasione del Centenario della nascita, il Tff propone infatti oggi (ore 21 su Facebook) “RadioAmarcord” , un progetto di Fonderia Mercury – affermata realtà nell’ambito della produzione di audiodrammi – incentrato sulla produzione radiofonica di Federico Fellini.

Il Fellini alla radio è il Fellini degli anni giovanili, di quando cioè, da poco arrivato a Roma, nei primi anni ’40 si ritrova coinvolto, grazie soprattutto all’esperienza all’interno della redazione della rivista satirica del Marc’Aurelio, nei programmi – a cura dell’Eiar – della neonata “Radio del combattente”. Era l’agosto del 1942 quando l’allora ministro della Cultura popolare del governo fascista, Alessandro Pavolini, inaugurò il primo contenitore dedicato ai soldati, in particolare quelli impegnati al fronte. I contenuti furono affidati alle principali riviste satiriche dell’epoca, tra cui appunto il Marc’Aurelio, che confezionarono ognuna delle proprie “radioriviste”, mettendo in campo i propri collaboratori.

Nato da un’idea di Sergio Ferrentino, che ne cura anche la regia, lo spettacolo “RadioAmarcord” (già proposto a gennaio dalla Radio Svizzera Italiana) è la messa in scena di quattro radiodrammi brevi (“Di notte le cose parlano”, “Una lettera d’amore”, “Dalla finestra” e “Un signore molto sensibile”) che portano le firme del giovane Fellini e di Maccari, e i cui copioni sono conservati nell’Archivio Federico Fellini della Cineteca di Rimini. «Il nostro – spiega Ferrentino – è un lavoro basato soprattutto sul suono. Solitamente portiamo i nostri spettacoli anche nei teatri, con la modalità di ascolto in radiocuffia». Questa volta Fonderia Mercury ha dovuto adattare la propria messa in scena al format delle piattaforme online, ma l’auspicio è di potere tornare anche ad incontrare il pubblico dal vivo. Sei le voci che daranno “corpo” ai raccontini di Fellini e Maccari mentre le musiche originali sono di Gianluigi Carlone (Banda Osiris).

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