Fellini e il sacro tra Rimini e Roma per i 100 anni del regista

RIMINI. Al tema “Ho bisogno di credere. Federico Fellini e il sacro” sarà dedicato un progetto nel marzo 2020 (centenario della nascita del regista) che si svolgerà tra Rimini e Roma. Ma la presentazione e qualche anticipazione sull’iniziativa si avranno già domenica 18 agosto a Rimini, in occasione dell’evento “La città di Fellini” al parco Marecchia, vicino al ponte di Tiberio, dove dalle 19 ci sarà spaZio per musica, gastronomia, animazioni in costume, evoluzioni acrobatiche del Circo Keaton, la proiezione di “Amarcord” (nella versione restaurata dalla Cineteca di Bologna) e la presentazione del progetto su Fellini e il sacro. La serata chiude la rassegna “Tiberio Cinepicnic”.

Il progetto “Ho bisogno di credere. Fellini e il sacro” prevede un convegno, una mostra, una pubblicazione, un docufilm. Il titolo prende spunto da una conversazione del regista con l’amico scrittore Sergio Zavoli. «Ho bisogno di credere – disse Fellini –. È un bisogno né vivo né maturo, per la verità. È un bisogno infantile di sentirmi protetto, di essere giudicato benevolmente, capito, e possibilmente perdonato».

I promotori del progetto (Università Pontificia Salesiana, Fsc Facoltà di scienze e comunicazione sociale, Istituto di scienze religiose “Alberto Marvelli”, Centro Culturale Paolo VI Rimini) affermano che «La poetica di Fellini è pervasa di riferimenti e citazioni di carattere religioso, a volte con tratti popolari e nostalgici, a volte provocatori, con sempre sullo sfondo la matrice cattolica degli anni di formazione giovanile (l’oratorio salesiano, la parrocchia, i preti, le suore, la pietà popolare). Pure è presente – con tratti più sarcastici – l’incontro con la realtà “romana” della gerarchia ecclesiastica. Fondamentale la vicinanza ispiratrice della moglie, l’attrice Giulietta Masina, donna di grande spiritualità. Fellini in gioventù ha frequentato a Rimini la scuola e l’oratorio salesiano insieme al Beato Alberto Marvelli, di cui teneva con sé un’immagine».

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