Federico Mecozzi apre il 35mo Verucchio festival

Federico Mecozzi apre il 35mo Verucchio festival

VERUCCHIO. Emozione e gratitudine infinite per Federico Mecozzi, l’artista verucchiese ormai lanciato nell’orbita musicale internazionale, chiamato a inaugurare la 35ª edizione del Verucchio music festival, l’appuntamento con la musica contemporanea d’autore che si rinnova dal 18 al 28 luglio con sei serate, a partire dalle 21.30. Dieci anni fa, quando Mecozzi suonò al violino un pezzo di Ludovico Einaudi, durante il conferimento della cittadinanza onoraria al pianista e compositore che allora era direttore artistico della manifestazione, mai si sarebbe immaginato un tale veloce e fortunato percorso. È lui a dichiararlo durante la conferenza stampa di presentazione del festival: «Non solo, mai mi sarei neppure immaginato che due giorni dopo Einaudi mi invitasse sul palco a suonare con lui». Eppure è accaduto e ancora adesso è sempre in tour con lui nel mondo, affiancando questo ruolo con una sua personale esperienza di autore, esecutore, direttore d’orchestra, come accaduto a Sanremo per accompagnare l’amico Enrico Nigiotti. «Affiancare Ludovico è parte integrante della mia vita, con lui sono tornato più volte sul palco del Verucchio festival e ora è una grande gioia e una grande emozione aprirlo con il mio progetto, quasi la chiusura di un cerchio che è nello stesso tempo un nuovo inizio. Per questo io la vivo come una festa, una celebrazione e non saranno mai abbastanza i miei ringraziamenti». Mecozzi presenterà infatti il suo Awakening, uscito a gennaio e presentato al Galli, a Rimini, ora sua città di adozione dove ha scelto di «vivere e convivere». «Un disco che è una sorta di viaggio, un percorso molto contaminato che ha al centro il violino ma al suo interno ci sono tanti mondi, dal pop alla musica classica, con sporcature che vanno da quella etnica all’elettronica. Dentro ci sono condensate tante cose frutto della collaborazione con Einaudi e altri artisti tra cui Branduardi, Anzovino, Pacifico, Mingardi». Il successo lo ha portato lontano ma non ha dimenticato gli amici con i quali «appena posso mi ritrovo per suonare e divertirci insieme e giovedì saliranno con me sul palco della Collegiata Tommy Graziani alla batteria, Massimo Marquez alla chitarra, Veronica Conti al violoncello e Stefano Zambardino alle tastiere».
Gli altri artisti in programma
Serrato il programma del festival, con anche un doppio concerto il 26 luglio, sulla scorta di come lo aveva pensato Einaudi, di cui Ponderosa è attuale erede. Lo ha spiegato Aronne Galimberti responsabile dell’agenzia milanese: «Cerchiamo di continuare le linee guida di Einaudi puntando sulla musica di qualità senza un preciso genere di riferimento». Aspetto di cui la sindaca, nonché assessora al Turismo e Cultura, Stefania Sabba, va fiera: «Al Verucchio festival, da 35 anni fiore all’occhiello della nostra stagione estiva, si può ascoltare buona musica e un po’ per tutti i gusti, così da rispondere alle esigenze musicali di pubblici diversi».
Dopo l’apertura affidata al giovane talento verucchiese, nella seconda serata, quella del 19, riapproda Musica Nuda, il duo di cui fanno parte la cantante Petra Magoni e il contrabbassista Ferruccio Spinetti, legati dal 2003 da un sodalizio che ha prodotto album e concerti in Italia e all’estero. Il 20 per la prima volta qui James Senese con il suo principale gruppo Napoli Centrale, una ghiotta occasione per ascoltare dal vivo i brani del suo disco live Aspettanno o’ tiempo. Il 24 i francesi Les Negresses Vertes in un concerto speciale che attraversa vari generi, dal cabaret equestre (basti ricordare l’esperienza del grande Circo Zingaro) al punk, alla musica gitana; unica data in Italia. Il 26 doppio concerto, con gli Hate My Village, e con il polistrumentista e cantante Giovanni Truppi. Il 28 chiusura del festival affidata al Canzoniere Grecanico Salentino, premiato nel 2018 come miglior gruppo di world music nel mondo.
Info: 0541 670222

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