RICCIONE. “A Riccione siamo pronti a partire con campagne di screening sierologici su tutti i dipendenti pubblici e poi sul resto della popolazione. Il mio obiettivo è comunque farli a tappeto su tutta la popolazione riccionese. Precedenza ai cittadini attivi nel mondo del lavoro che devono avere la possibilità di uscire di casa, ed essere sicuri poi tutti i riccionesi che hanno il diritto di ricominciare a vivere. Ora la Fase 2 deve iniziare”. Così il sindaco di Riccione, Renata Tosi, che coglie al volo l’apertura arrivata ieri sera dalla Regione Emilia Romagna, e lancia l’idea del “test sospeso”. “Siamo in contatto già da settimane con il direttore generale della Nuova Ricerca e anche con il sottosegretario Baruffi, per attivare subito a Riccione uno screening  sierologico. Analisi a pagamento, ma veloci, e chi non se le potrà permettere, chi non potrà sostenerne il costo, interverranno le donazioni. Stiamo pensando alla formula del “test sospeso”, come si fa per il caffè sospeso. Chi ha la possibilità lascia un test sierologico già pagato – sospeso appunto – che poi il laboratorio farà gratuitamente a colui che non può pagare”.

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