Fallimento Cattolica calcio, ok del tribunale. Creditori rimborsati

Fallimento Cattolica calcio, ok del tribunale. Creditori rimborsati
I tifosi del Cattolica sugli spalti (foto d'archivio)

CATTOLICA. E’ stato approvato il concordato del fallimento del Cattolica Calcio. Rimborsati i creditori. La società Cattolica Football s.r.l., costituita all’indomani dell’improvvisa dichiarazione di fallimento della Giovane Cattolica 1923 s.r.l. pronunciato nel luglio 2018, ha portato a termine la procedura di concordato avviata subito dopo la decisione. Dopo il voto favorevole dei creditori, nei giorni scorsi il tribunale ha infatti omologato il concordato, avviando così la procedura di chiusura del fallimento, che prevede il rimborso dei creditori della vecchia gestione. La proposta di concordato approvata dai creditori prevede infatti un riparto tra gli stessi delle somme messe a disposizione della Curatela dalla società Cattolica Football s.r.l. Il tribunale ha inoltre disposto il trasferimento alla Cattolica Football, emanazione della vecchia società fallita, di tutte le attività fallimentari, che dunque ottiene per legge il subentro nella gestione dell’attività della Giovane Cattolica 1923.

Trattative con la banca
La Cattolica Football esprime «soddisfazione per aver concluso il concordato, a poco più di un anno da un fallimento ritenuto improvviso ed inaspettato, tenuto conto che i soci avevano in corso trattative di definizione del debito con l’istituto bancario che aveva promosso l’istanza. Alcuni soci della vecchia compagine sociale hanno ritenuto di mettere risorse proprie nel concordato per rimborsare i creditori, malgrado la società fallita non abbia più alcun bene economico apprezzabile da rilevare, avendo perso come noto il titolo sportivo nel luglio scorso». Il Cattolica quest’anno disputa il campionato di Serie D e per partecipare al campionato, di livello superiore rispetto a quello dell’anno precedente, è stato necessario adeguare lo stadio Calbi con interventi aggiuntivi, oltre a quelli già previsti nel piano di riqualificazione, per ottenere l’omologazione.

Argomenti:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *