Turismo, tutti pazzi per Brisighella: “Nel 2025 i pernottamenti cresciuti del 49,5%”

Faenza
  • 20 marzo 2026

Il 2025 si chiude come l’anno dei primati per il turismo nel comprensorio manfredo. “I dati definitivi, forniti dalla Regione Emilia-Romagna - si legge in una nota dell’Unione Romagna Faentina - confermano che l’Unione della Romagna Faentina non solo ha agganciato i livelli pre-pandemia e pre-alluvione, ma ha stabilito nuovi record storici, superando in termini di arrivi, presenze e permanenza media anche il 2019, precedentemente considerato l’anno d’oro per il settore”. Spicca il balzo in avanti di Brisighella

Faenza, il record di Brisighella, Casola e Riolo

“Per quanto riguarda Faenza - prosegue la nota - la città delle ceramiche porta l’asticella degli arrivi a 63.829 unità, con un incremento dell’11,8% rispetto al 2024. I pernottamenti raggiungono quota 177.895, segnando un +9,7% e portando la permanenza media in città a quasi tre giorni. Dati storici di sempre. Questo consolidamento dell’appeal territoriale è supportato da una decisa diversificazione dell’offerta, che oggi spazia dagli eventi culturali alle rievocazioni storiche, dalle manifestazioni sportive di di portata internazionale alle eccellenze enogastronomiche, senza dimenticare il turismo rurale, del benessere e quello all’aria aperta. Un elemento centrale in questa strategia di promozione è rappresentato dal recente lancio di Aroundfaenza.it, la piattaforma digitale dedicata al turismo che funge da vetrina integrata per le eccellenze dell’Unione. Parallelamente, per Faenza, il portale Faenzaeventi.it si è confermato uno strumento operativo fondamentale: il costante monitoraggio degli accessi certifica un utilizzo capillare da parte degli utenti, rendendolo il principale hub per la consultazione degli appuntamenti cittadini e un motore trainante per l’esportazione dell’immagine di Faenza all’esterno. L’efficacia delle strategie di destagionalizzazione emerge dalla tenuta del comparto anche nei mesi primaverili ed autunnali grazie a nuovi eventi di grande spessore. La visibilità globale ottenuta attraverso grandi eventi sportivi, su tutti il passaggio del Tour de France nel 2024 e il Gran Premio di Formula 1 tenutosi a Imola negli ultimi anni— che ha visto migliaia di appassionati soggiornare anche nelle strutture faentine e della collina —, ha proiettato l’immagine coordinata del territorio oltre i confini nazionali. A questi si aggiungono appuntamenti consolidati come Argillà, Made in Italy, Niballo – Palio di Faenza, la Tenzone Argentea, Musica nelle Aie, Il Post, gli eventi in collaborazione con il Consorzio Faenza C’Entro, il Mei, il Pau-Party, solo per citarne alcuni.

Spostando l’analisi ai comuni collinari, Brisighella fa registrare numeri di rilievo con una crescita esponenziale dei pernottamenti, che sfiorano le 47.400 presenze (+49,5%) e una permanenza media di 2,5 giorni. Il record mensile per il Borgo dei tre colli è stato toccato a ottobre, evidente segnale di politiche turistiche destagionalizzanti. Segnali estremamente positivi giungono anche da Casola Valsenio, che segna un balzo del 41% nei pernottamenti con l’apice a maggio, mese storicamente dedicato alle erbe officinali. Riolo Terme mostra un incremento importante con un +34,4% negli arrivi e +13,18% di presenze, concentrati prevalentemente nei mesi estivi di luglio e agosto”.

Castel Bolognese e Solarolo

Continua la nota: “Castel Bolognese segna un forte incremento di arrivi e presenze, pur con numeri assoluti più contenuti, mentre per Solarolo, i cui dati puntuali non resi noti dalla Regione per la normativa sulla privacy (per i luoghi con tre o meno strutture ricettive), si può ipotizzare, grazie al nuovo Museo dedicato Laura Pausini, una visibilità maggiore che porterà visitatori in questo comune. In ultima analisi, il sistema territoriale dell’Unione ne esce fortemente rafforzato, con una permanenza media complessiva che passa dai 2,67 giorni del 2019 al dato di 2,91 del 2025. Questo incremento del tempo di permanenza si traduce direttamente in un indotto maggiore per l’economia locale, in particolare per i settori dei servizi ricettivi e della ristorazione. Il dato certifica come il visitatore non scelga più l’area faentina per un rapido passaggio, ma come destinazione turistica di soggiorno consapevole, grazie a una capacità di accoglienza più capillare e flessibile”.

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