È ripartito ufficialmente stamani, col treno delle 9.40, il collegamento ferroviario fra Firenze e Faenza. Con quasi due mesi di anticipo sulla tabella di marcia, la tratta molto utilizzata da studenti e lavoratori è stata finalmente ripristinata. Si chiude dunque una lunga parentesi che ha visto il territorio dover affrontare “cinque emergenze”, in primis le ondate pesanti di maltempo, fra il 2023 e il 2025, come evidenziato dal presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani.
Ed è lo stesso governatore, poco prima di salire a bordo del convoglio, a indicare ai giornalisti il prossimo obiettivo: “La Faentina non deve essere più, come nel 1893, solo la ferrovia fra Firenze e Faenza, lo annunceremo con il presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele De Pascale- dichiara Giani- vogliamo una ferrovia che arrivi direttamente da Firenze a Ravenna”. Intanto il governatore toscano incassa il primo risultato: “Rivive la Faentina- afferma- nel secolo scorso era il segno della modernità con opere ingegneristiche di grandissimo livello, poi però a causa della fragilità del terreno e delle condizioni climatiche si è bloccata”. Tuttavia, fa notare, “con velocità e impegno il ponte di collegamento fra la Toscana e l’Emilia-Romagna grazie a Rfi, Ferrovie, oltre che al coordinamento che abbiamo sviluppato è stato riattivato”. Merito di un investimento di più di 30 milioni quello che per Giani “è il ponte degli Appennini, il simbolo di un trasporto pubblico che vuole essere sempre più efficace ed efficiente”. Stavolta con la garanzia di costanti lavori di manutenzione: “Siamo passati più volte nei punti più delicati con gli interventi che prevengono il deterioramento del terreno”, conclude il presidente.