Promozione turistica del Faentino, dalla città alla collina

Faenza
  • 11 aprile 2026

C’è un filo rosso che lega ogni edizione di “Sentieri e sapori”, e quel filo è fatto di terra, di passo lento e di tavola imbandita. L’edizione 2026 segna qualcosa di veramente nuovo, gli orizzonti si allargano anche oltre le colline romagnole, abbracciando paesaggi inediti e suggestioni che nessuna edizione precedente aveva osato esplorare.

Il programma si apre domani alla scoperta della Serra di Castel Bolognese, attraverso un percorso tra filari di vite e frutteti. L’escursione partirà dall’Azienda Agricola Biologica “Il Roccolo”, in via Cornacchia 2105 a Castel Bolognese. Il ritrovo sarà alle 8.30 e la partenza è prevista alle ore 9. La guida Samuela Pandolfini condurrà il gruppo in questa facile camminata di 5km per circa 2 ore e mezza di durata (dislivello 170 metri). Al rientro i partecipanti saranno accolti da una degustazione dei prodotti. L’escursione, comprensiva di degustazione, ha un costo di 20 euro a persona (info e prenotazione necessaria: tel. 338 2595637).

Il ciclo di eventi chiuderà il 22 novembre nella suggestiva Vena dei gessi, alla Cantina Tramosasso, dove il sottosuolo carsico e i profumi del vino diventano un’esperienza sensoriale. In mezzo, tante camminate alla portata di tutti, condotte da esperte guide escursionistiche, pranzi negli agriturismi e nelle cantine del territorio, prodotti tipici che raccontano le colline di Romagna meglio di qualsiasi guida scritta.

«La formula è quella collaudata degli anni passati: si parte a piedi, si cammina insieme, si arriva a tavola. Il 2026, però, introduce novità di sostanza indispensabili per tenere vivo un progetto di oltre 10 anni. 12 saranno gli appuntamenti che vedranno protagonista l’Appennino Faentino e 3 interesseranno il territorio provinciale nella sua interezza con mare, pineta e città», afferma Jimmy Valentini, responsabile Cna dell’Area Romagna Faentina.

Per la prima volta, “Sentieri e sapori” scende dalla collina e porta i partecipanti in territori radicalmente diversi. Nella pineta di Ravenna, nel cuore del Delta del Po, un itinerario tra boschi salmastri e valli d’acqua dolce apre uno scenario naturalistico che pochi turisti hanno percorso con la lentezza necessaria per capirlo davvero.

A Cervia, invece, si sale in barca. L’itinerario marino alla ricerca dei “cozzari” - i pescatori di cozze della tradizione locale - trasforma la rassegna in un’esperienza quasi antropologica: non solo natura, non solo cibo, ma il racconto vivo di un mestiere antico che resiste. Il mare Adriatico, da fondale scenografico, diventa protagonista. La terza novità è Lugo, con il suo itinerario urbano nel centro storico, centrato sulla cultura: il Pavaglione, i portici, il teatro Rossini e la casa-museo del musicista.

«Tre nuovi contesti, tre nuovi linguaggi, un’unica coerenza di fondo: muoversi in sicurezza accompagnati da guide esperte Gae, mangiare con consapevolezza, scoprire gli artigiani locali, stare insieme con piacere. “Sentieri e sapori 2026”, nel processo di crescita, a partire da quest’anno, metterà a disposizione anche i pernotti, rendendo il progetto anche un prodotto turistico al servizio del territorio e delle istituzioni - commenta Nevio Salimbeni, responsabile Cna Turismo Ravenna - per trasformare ogni passeggiata in un piccolo viaggio».

Newsletter

Iscriviti e ricevi le notizie del giorno prima di chiunque altro Clicca qui