“Il Comune più attrattivo in Italia? È Casola Valsenio”: il Sole 24ore lo piazza al primo posto

Faenza

La nuova classificazione dei comuni montani (Legge Calderoli), un Dpcm che andrà presto all’approvazione del Consiglio dei ministri per il via definitivo, registra diffusi malcontenti, nonostante le modifiche apportate sui parametri inclusivi. In provincia di Ravenna perdono lo status Brisighella e Riolo Terme che rientravano nei vecchi elenchi (del 1952) come “parzialmente montani” ed entra Casola Valsenio che era fuori.

Inoltre secondo un’indagine svolta da “Il Sole 24 ore” Casola risulta il comune più attrattivo se si guarda al trend demografico in un panorama generale negativo tra tutti i 3.715 enti locali ammessi rispetto ai 4.062 individuati dalla normativa precedente.

In considerazione sono state tenute le migrazioni interne e dall’estero che disegnano Casola Valsenio come un paese ambito. Il saldo degli ultimi sei anni delle migrazioni chiude con 102 nuovi cittadini ogni mille abitanti conquistati rispetto al 2019.

Una statistica che però secondo il sindaco Maurizio Nati non è del tutto reale: «Quello che fa la differenza – dice – è che noi abbiamo il centro di accoglienza migranti che incide per una settantina di persone ai quali si devono aggiungere anche diverse badanti. La dice lunga il fatto che nel 2025 ci sono state 15 nascite contro 34 decessi. E quei 15 nuovi pargoli (davvero tanti per noi) sono eccezionali, ma non invertono la tendenza».

Ovviamente il primo cittadino esprime soddisfazione per l’ammissione pur confidando le sue perplessità sui parametri utilizzati che hanno escluso territori simili quali Brisighella e Riolo Terme anch’essi funestati dai dissesti idrogeologici, dai disagi e problematiche non indifferenti. Per chi non è rientrato si confida in interventi suppletivi regionali, ma che comunque non consentiranno di partecipare ad eventuali e specifici bandi statali .

«Sono parametri molto contestati - aggiunge il sindaco -. Noi siamo rientrati perché hanno cambiato l’altezza media in 350 metri anziché i 600 ipotizzati in un primo momento. Non sono tanto i metri a generare disagi e problematiche ma la fragilità e la conformazione del territorio, i tempi di percorrenza, la lontananza, le comunicazioni (spesso un’unica strada per raggiungere le città più grandi), le difficoltà per gli agricoltori che non possono contare sulle produzioni registrate in pianura, oltretutto spendendo molta più fatica, e anche per gli studenti e i lavoratori fuori sede. C’è chi verrebbe ad abitare, ma gli affitti costano oro, e non si trovano, tutti vogliono vendere».

La nuova classificazione proprio all’agricoltura e alle scuole porta consistenti benefici: «Per esempio - afferma Nati – la possibilità di avere un numero ridotto di studenti per classe nelle scuole, uno standard che facevamo fatica a mantenere».

In particolare tra i bonus di cui potranno godere i comuni in elenco ci sono: l’esonero contributivo per le imprese che promuovono il lavoro agile, tax credit per i dipendenti dei settori sanità e scuola (medici, insegnanti e operatori che svolgono servizio in loco e affittano o comprano una casa); per l’avvio di piccole imprese da parte dei giovani, per l’acquisto o il recupero della prima casa e per gli investimenti degli agricoltori. La dote totale in portafoglio statale è di 98,5 milioni annui.

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