Faenza verso le elezioni, ecco i candidati e le liste pronti a sfidarsi

Faenza

È una partita a poker la tornata elettorale del 24 e 25 maggio che eleggerà il sindaco. Sono infatti quattro i candidati che ormai giocano senza troppi bluff, non risparmiando pungenti sferzate agli avversari. Il quadro dell’agone mette a confronto la continuità, targata centrosinistra con Massimo Isola, ricandidato per il secondo mandato, forte di un’esperienza ultradecennale, se si calcolano precedenti assessorati e vicesindacatura, e il cambiamento di rotta auspicato dai tre sfidanti: Gabriele Padovani per Area Liberale appoggiato da Fratelli d’Italia, Claudio Miccoli sostenuto da Lega e Forza Italia e Giuseppe Apicella Binni per Potere al Popolo.

A tirare la volata dei candidati a sindaco sono state depositate costellazioni di liste a sostegno.

Cinque sono le stringhe del campo largo allacciate a Isola: ci sono quelle del Pd, dei 5Stelle capitanata dall’attuale assessore Massimo Bosi che è anche team leader provinciale e annuncia per il 2 maggio la presentazione ufficiale; ritorna poi in scena Faenza Cresce, mentre si presentano per la prima volta Faenza Pop e Fai, una pentalista che raggruppa sotto un unico nome cinque schieramenti, ovvero Avs - Alleanza Verdi Sinistra, Fronte Comune, che da associazione si è trasformata in forza politica, Psi e l’Altra Faenza.

In campo per Gabriele Padovani, oltre alla lista del movimento da lui fondato (Area Liberale guidata dalla consigliera Cristina Alpi), ci sono Fratelli D’Italia, Faenza Insieme Padovani Sindaco, Partito Popolare del Nord (leader nazionale Roberto Castelli) e Noi Moderati (leader Maurizio Enzo Lupi). Alla coalizione hanno aderito alcuni candidati a sindaco in precedenti elezioni. Sicurezza idraulica e idrogeologica, ricostruzione pubblica e privata; sicurezza urbana; lavori pubblici e superamento dell’attuale metodo di raccolta rifiuti: i quattro principali punti del programma.

Lega e Forza Italia puntano su Claudio Miccoli, classe 1954, geologo e dirigente regionale in pensione. La sua candidatura esprime una narrativa fatta di competenze tecniche per la messa in sicurezza del territorio. «Solo con le casse di espansione si mette in sicurezza Faenza, mai più fango nelle case» ha dichiarato di recente alla Tana del Lupo, dove ha presentato le sue osservazioni alla proposta di variante del Pai-Po: una relativa alla valle del Lamone e una alla valle del Senio. «Non si risolve il problema scaricandolo più a valle – ha aggiunto -. Serve una strategia seria e pragmatica». Miccoli è stato inoltre chiamato come consulente della commissione parlamentare per i danni post alluvione.

A completare il quadro è la lista di Potere al Popolo per Giuseppe Apicella Binni, nato a Caracas nel 1970 ma da molti anni faentino. Apicella Binni può contare su una formazione ampia con nomi che includono volti noti della sinistra radicale a partire da Marisa Iannucci già candidata a sindaco di Ravenna e Roberto Gentilini (in corsa alle elezioni di Faenza nel 2020).

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