Un curioso intervento della Polizia Locale dell’Unione della Romagna Faentina in pieno centro storico, nei pressi dell’intersezione tra via Nazario Sauro e via Severoli, dove un 41enne residente a Faenza aveva lasciato in sosta una Mercedes Classe A, intestata a una donna. Una pattuglia ha notato l’automobile. In particolare, a catturare l’attenzione degli agenti è stata un’evidente anomalia sulla parte posteriore del veicolo, la cui targa era vistosamente nuova rispetto a quella anteriore, quest’ultima particolarmente usurata dal tempo.
A una verifica più approfondita, la targa posteriore è risultata essere priva di alcune caratteristiche tipiche delle targhe originali. Durante gli accertamenti, sul posto è sopraggiunto l’uomo che si è detto essere il conducente del mezzo, per l’appunto il 41enne residente a Faenza. L’uomo ha giustificato l’anomalia tra le due targhe spiegando di essersi rivolto a un conoscente per rimediare al deterioramento della targa posteriore originale, per superare la revisione del mezzo. Condotto al Comando, l’uomo è stato denunciato per il reato di falsità materiale commessa da privato in atto pubblico. Sul piano penale, la falsificazione di una targa prevede una reclusione che va da sei mesi a tre anni. A carico del conducente sono scattate inoltre le sanzioni amministrative previste dall’articolo 100 del Codice della Strada: la violazione comporta una sanzione pecuniaria che va da un minimo di 2.046 euro fino a un massimo di 8.186 euro, oltre alle sanzioni accessorie del sequestro della targa alterata, del fermo amministrativo del veicolo per tre mesi e del ritiro della carta di circolazione per il tempo necessario al ripristino delle condizioni di legge.