Non si attenuano le attenzioni sul feroce episodio del gatto Quattro, dato alle fiamme la settimana scorsa nel parchetto di via Volpaccino. In questi giorni anche “La vita in diretta” su Rai Uno si è occupata del caso e, mentre continua la caccia ai responsabili da parte delle forze dell’ordine, sulla vicenda emergono altri agghiaccianti particolari sulle dinamiche del gesto e sulle frequentazioni di quell’area verde.
Innanzitutto però interessano le condizioni del felino: «Ora sta in un day hospital veterinario tutti giorni per le terapie - afferma il proprietario Fabio -: il guaio più grosso è la zampa anteriore sinistra. Fortunatamente non sono state riscontrate lesioni agli occhi, infatti funzionano e proprio per questo è riuscito a tornare da solo verso il giardino di casa dove l’ho trovato la mattina del giovedì. Le bruciature sull’addome e i danni alle orecchie sono meno preoccupanti di quelle alla zampa, che speriamo di non dover amputare. Nonostante tutto Quattro ha ancora fiducia nell’umanità: dimostra affetto malgrado le sue condizioni». La tortura subita è stata certamente traumatica. La zampa presenta ancora i segni evidenti del laccio che lo ha trattenuto per poi appiccare il fuoco usando probabilmente un liquido alcolico. Incriminati sono cavetti per pc o per telefonini rinvenuti legati ad uno steccato del parco. All’interno dello stesso su un’altra panchina - oltre a quella con la bottiglia di vodka vuota, lo scontrino, una busta del Lidl, un accendino, alcune lattine e una confezione di bicchieri di plastica usa e getta – sono state trovate le tracce di un piccolo incendio, ma pare che sarebbe avvenuto tempo fa a opera di alcuni giovanissimi. Testimoni infatti parlano di ragazzini di sovente presenti in quel parco, privo di telecamere, e di persone ambigue, di individui dediti all’alcol e forse non solo, comunque intente a bighellonare già da qualche tempo.