Faenza, sospesa l’attività di un negozio etnico, merce sequestrata

Faenza
  • 30 marzo 2026

FAENZA. Il personale del Comando della Polizia Locale dell’Unione della Romagna Faentina, nei giorni scorsi, ha condotto un’operazione volta alla tutela del consumatore e alla verifica del rispetto delle norme igienico-sanitarie nelle attività di vendita di prodotti alimentari. L’intervento, svolto assieme al personale del Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Ausl Romagna, si è concentrato, sulla scorta di una segnalazione, su un esercizio etnico di vendita di prodotti anche alimentari.

L’ispezione ha confermato diverse violazioni alle normative. Gli agenti e il personale dell’Ausl, nel corso dell’ispezione, hanno accertato la cattiva conservazione di merci deperibili, nello specifico frutta, lasciata sui gradini dell’ingresso a poca distanza dal passaggio delle auto e frutta secca sgusciata e priva di copertura a protezione; le cose, assieme ad altre mancanze ha portato a una sanzione di 172 euro per la violazione del Regolamento di igiene e sanità pubblica. Il controllo dei locali ha poi evidenziato gravi carenze nei requisiti minimi d’igiene: è stata rilevata l’assenza del lavello nell’antibagno riservato al personale, oltre a condizioni di sporcizia diffusa nella zona adibita a laboratorio e nella cella frigorifera. All’interno di quest’ultima, gli alimenti erano immagazzinati senza il rispetto delle procedure di sicurezza. Per queste ragioni, ai sensi dell’articolo 138 del Regolamento UE 625/2017, è stata disposta la sospensione immediata dell’attività fino al ripristino delle condizioni igieniche prescritte dalla normativa e all’adempimento di tutte le indicazioni fornite dall’autorità sanitaria.

Sul fronte della tracciabilità dei prodotti, l’operazione ha portato al sequestro, finalizzato alla confisca e successiva distruzione, di 34 confezioni di formaggio da circa due chili ciascuna, risultate prive di etichettatura completa e che pertanto non consentivano, come richiesto per legge, di risalire alla filiera di produzione. Il provvedimento ha riguardato anche circa 30 taniche di olio alimentare da cinque litri ciascuna, prive delle informazioni minime di legge, anche in questo caso richieste per poter risalire alla filiera produttiva. Per la violazione delle norme europee sull’informazione ai consumatori gli agenti di via Baliatico hanno elevato una sanzione amministrativa al titolare dell’attività pari a 6.000 euro.

Durante l’accertamento è stata inoltre identificata una persona che lavorava all’interno del locale risultata non in regola sul fronte lavorativo, oggetto di specifica segnalazione agli organi competenti, gli organi ispettivi in materia di lavoro e previdenza. L’attività si inserisce nel piano di monitoraggio da parte del Comando della Polizia Locale dell’Unione per garantire la salute pubblica e il rispetto delle regole nel commercio su tutto il territorio romagnolo.

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