Si apre una nuova fase nelle relazioni sindacali dell’Unione della Romagna Faentina. Le organizzazioni sindacali Cgil, Spi Cgil, Uil e Uilp hanno sottoscritto un protocollo d’intesa con l’Unione e la società consortile Primula. Un documento che non è solo un atto formale, ma il segno di un disgelo atteso da tempo dopo le forti critiche espresse in passato dalle sigle dei lavoratori.
Faenza, servizi agli anziani: accordo tra Unione, società consortile e sindacati
Le origini del conflitto
Al centro della disputa c’era stato il passaggio della gestione dei servizi per gli anziani non autosufficienti alla società Primula. Inizialmente, Cgil e Uil avevano manifestato forti perplessità e valutazioni negative, temendo che la nuova struttura gestionale potesse compromettere la qualità delle prestazioni o la stabilità delle tutele.
«A distanza di tempo dalle differenti posizioni emerse tra le parti – spiegano i sindacati – la ripresa di un confronto con l’Unione e con Primula ha permesso di ristabilire un corretto rapporto, permettendo di giungere al protocollo d’intesa». Sebbene restino differenze di merito sul modello adottato, l’accordo sancisce un metodo di lavoro basato sulla trasparenza e sulla partecipazione democratica.
I punti chiave dell’accordo
Il protocollo vincola la Giunta dell’Unione a un impegno preciso: garantire il confronto sindacale preventivo (cosiddetto “a monte”) prima di avviare futuri percorsi di co-progettazione che riguardino i servizi. Si tratta di un punto fondamentale per evitare che le scelte strategiche sul welfare cadano dall’alto senza una consultazione con chi rappresenta i lavoratori e i pensionati.
I capitoli economici
Per quanto riguarda la copertura perdite Asp, le risorse che fino a ieri i Comuni versavano per ripianare i debiti di Asp saranno oggetto di un confronto specifico in sede distrettuale.
Sul fronte del reinvestimento degli utili, qualora la gestione Asp dovesse generare utili netti, la loro quantificazione e la scelta dei servizi in cui reinvestirli (nel rispetto dei vincoli di legge) saranno discusse preventivamente con i sindacati.
Il ruolo di Primula
Anche la società consortile Primula assume impegni di trasparenza. L’azienda dovrà inviare annualmente ai sindacati una relazione dettagliata sullo stato dei servizi e sui risultati di gestione, la stessa fornita al socio pubblico. Questo permetterà un monitoraggio costante sulla qualità delle cure prestate agli anziani del territorio.
La concertazione
L’intesa di lunedì trasforma una contrapposizione frontale in un percorso di vigilanza attiva. Per l’Unione della Romagna Faentina, l’accordo rappresenta un passo avanti nella legittimazione sociale delle proprie scelte gestionali; per i sindacati, è la conferma che la tenuta dei servizi pubblici passa necessariamente attraverso un controllo partecipato.
In un territorio dove la popolazione anziana è in costante crescita, la “pace sindacale” siglata a Faenza promette di essere lo scudo necessario a garantire che l’efficienza gestionale non vada mai a discapito della dignità della cura. M.S.