Faenza, sbandieratori: dalla diatriba con la Fisb, possibili ripercussioni sul Palio

Faenza

La questione bandiere è ancora aperta. Dopo il diniego della Fisb all’iscrizione del Gruppo sbandieratori di Faenza in forma unita (ritenuta non idonea) e la decisione dei rioni di iscriversi singolarmente la situazione non è ancora chiara.
Anzi vi sono complicazioni e ripercussioni non di poco conto soprattutto per quanto riguarda i tornei locali di giugno, in occasione della Bigorda d’oro e del Palio del Niballo.
Sì perché qualora la Fisb non accettasse l’iscrizione di tutti e cinque i rioni (è attesa risposta entro il 15 maggio) la giuria federale inviata a Faenza non potrebbe esprimersi per chi non è iscritto. Quindi servirebbe una deroga che potrebbe anche non essere concessa, oppure nemmeno richiesta. Se si percorre la strada della deroga e non viene accolta un’alternativa sarebbe che il rione non iscritto non partecipi, quindi risulterebbe falsata la gara. Se la deroga non viene richiesta è implicito che si rinunci alla giuria Fisb, sostituendola con una giuria tutta faentina, avvallata dai rioni. Un’eventualità quest’ultima già verificatasi in passato. La mancata concessione della deroga sarebbe come girare un coltello nella piaga già aperta del mancato e discutibile riconoscimento da parte della Fisb dei Campioni d’Italia in forma unita. Oltretutto nei giorni fissati dei tornei di bandiere in città la Fisb avrebbe già impegnato la presenza delle sue giuria in gare di altre città.
Ma non è questo l’unico problema. C’è l’incognita su chi dovrà organizzare i tornei faentini e quali risorse avrà a disposizione, perché ci sarebbero da pagare anche i giudici di cui si occupava il Comune (spese comunque previste nel bilancio del Palio), che essendo stato escluso non potrà più provvedere se non attraverso un giro economico di finanziamenti al nuovo organismo organizzatore, forse un rione: ma quale? E perché? Con quale criterio si sceglierà l'organizzatore?
Ci sarà inoltre da stabilire chi si occuperà dei premi, a quale ceramista affidare l’incarico e anche in questo caso che giro occorrerà fare per sostenere i costi?
La questione bandiere ha visto il Sindaco/Magistrato rispondere a due interpellanze in consiglio comunale che chiedevano lumi sull’accaduto e su quanto potrà ora succedere. Se da una parte è arrivata una risposta esauriente sui controversi motivi che hanno portato all’esclusione, restano ancora parecchi punti da decifrare sul futuro.
«Non faremo ugualmente mancare il nostro sostegno alle manifestazioni» ha riferito il sindaco in assemblea, ma in quale misura e in che modo non è ancora chiaro.
E’ pur vero che per giuria, premi e organizzazione i costi sono già inclusi nel capitolo Palio del bilancio, ma ogni singolo rione potrebbe avere costi aggiuntivi.
Ed proprio a tali spese che il consigliere di minoranza Stefano Bertozzi ha proposto di destinare quei 30mila euro “promessi” nel caso in cui fosse stata accettata la proposta di effettuare la Tenzone Aurea in città. «30mila euro che però non sono stati messi a bilancio, quindi – dice Bertozzi – si presume non essere disponibili. La separazione ha creato una bella spaccatura anche con l’amministrazione». Di certo il Comitato Palio avrà decisioni da prendere importanti e non facili nei prossimi giorni.

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