Tre persone denunciate costituiscono il bilancio dei controlli coordinati tra la Polizia locale dell’Unione della Romagna Faentina e gli uffici demografici comunali nel contrasto alla falsificazione e all’alterazione dei documenti di identificazione e di guida.
L’attività di verifica si è sviluppata su un doppio binario, partendo dagli sportelli anagrafici fino ai controlli su strada.
Secondo la procedura concordata tra le parti, quando un utente si presenta per il rinnovo o la sostituzione di un documento di identità che mostra segni di modifiche o anomalie, il personale dello sportello attiva il Comando della Polizia locale per i necessari accertamenti.
Grazie a questa sinergia operativa, negli uffici demografici sono stati individuati e denunciati per manomissione di documenti due cittadini in possesso di carte d’identità elettroniche palesemente manomesse attraverso l’asportazione del microchip interno contenente i dati personali e biometrici: un 32enne italiano residente a Faenza e un 30enne originario dell’Albania, e residente a Castel Bolognese. L’asportazione del componente risponde a logiche note nel mercato dei documenti contraffatti: i microchip originali estratti dalle carte integre vengono frequentemente reimpiegati per duplicare o alterare altri supporti mediante la clonazione dei dati autentici, oppure utilizzati per cercare di eludere i controlli automatizzati che verificano la corrispondenza tra la lettura ottica e le informazioni digitali.
A questo bilancio si aggiunge un ulteriore intervento effettuato durante un controllo di polizia stradale in piazzale Sercognani a Faenza. Gli agenti hanno fermato un’automobile condotta da un cittadino albanese di 42 anni. Alla richiesta dei documenti, l’uomo ha esibito una patente di guida apparentemente rilasciata dalle autorità italiane che, a una più approfondita analisi tecnica, ha rivelato difformità rispetto agli standard di sicurezza ed è risultata totalmente falsa.
Tutti i documenti alterati e contraffatti sono stati posti sotto sequestro per essere messi a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Per i tre soggetti è scattato il deferimento a piede libero alla Procura per le rispettive ipotesi di reato legate alla contraffazione, all’alterazione e all’uso di atto falso, oltre alle sanzioni previste per la guida senza patente nel caso del conducente fermato su strada.