FAENZA. Il Comune prosegue l’aggiornamento del patrimonio arboreo cittadino. Nel corso della stagione invernale 2025-2026 sono stati piantati 382 nuovi alberi. Di questi, 68 interventi sono stati eseguiti direttamente dagli operatori del Servizio Giardini, mentre la restante parte è stata realizzata tramite gli strumenti urbanistici previsti dal Regolamento Urbanistico Edilizio (RUE) come assolvimento di prestazioni e compensazioni, dunque senza costi diretti per l’amministrazione.
L’operazione ha interessato diverse aree del tessuto urbano, dai viali principali ai quartieri residenziali, coinvolgendo scuole, parcheggi e parchi. Tra le zone oggetto di intervento figurano viale IV Novembre, via Cimatti, via Medaglie d’Oro, via Testi, l’area di Punta degli Orti, via Riccione, via Caldesi, via Laghi e via Dal Pozzo. Piantumazioni sono state effettuate anche in via Righi, via Gallo Marcucci, via Corbari, via Bertoni, via Orto Caporal, via Lapi e via Proventa. Il piano ha riguardato inoltre i parcheggi di via Lesi, Ceonia, Cavour e l’area del Cimitero, fino al Campo Arcieri. Altri interventi hanno toccato la Scuola Europa in via Vittorio Veneto, i nei pressi della sede Cosmohelp, via Caffarelli, il parcheggio del Centro Marconi e l’area della scuola Don Milani con la relativa rotonda. Completano il quadro via Corelli, via Bertolani, via Silvio Pellico, via Quadrone e via Ravegnana, oltre ai parchi Zamosa, Fagiolo, San Francesco, l’area di corso Garibaldi, il Parco Melvin Jones (via Cavour) e il Parco Tassinari.
Per l’annata 2026-2027, la programmazione prevede la messa a dimora di oltre 650 nuovi fusti in zone quali via Lesi, viale Tolosano e il Parco Bucci. Il numero è comunque destinato a crescere in base alle nuove progettualità in corso.
Faenza può contare oggi su un patrimonio verde con circa 150 ettari di aree pubbliche e oltre 20mila alberi distribuiti tra parchi, giardini e alberature stradali. Un capitale naturale importante non solo dal punto di vista paesaggistico, ma anche per il ruolo che svolge sul fronte della mitigazione climatica, per la riduzione dell’inquinamento e fondamentale per la qualità della vita dei cittadini. In questo contesto, la scelta fatta dai tecnici degli uffici di riferimento delle specie messe a dimora è orientata alla resilienza e alla biodiversità, privilegiando varietà adatte al contesto urbano -che richiedono minori interventi manutentivi e in caso di maltempo siano meno pericolosi per la sicurezza urbana- e ai cambiamenti climatici.
«L’incremento del patrimonio arboreo è una priorità per la qualità della vita e la resilienza della città», dichiara l’assessore con delega agli spazi verdi, Massimo Bosi. «Gli alberi costituiscono un’infrastruttura verde necessaria per migliorare la qualità dell’aria e rendere gli spazi urbani più vivibili. I risultati di quest’anno e la programmazione per il prossimo confermano l’efficacia degli strumenti urbanistici che consentono di aumentare il numero di piante senza gravare sulle risorse pubbliche».
L’attività di piantumazione si integra con i programmi di manutenzione ordinaria, monitoraggio e sostituzione delle alberature, finalizzati a garantire la sicurezza e la continuità del patrimonio naturale cittadino, anche in risposta agli eventi climatici estremi che hanno interessato il territorio.