Faenza, nuovi spazi a Villa Abbondanzi: c’è il via libera della Provincia

La Provincia di Ravenna ha chiuso l’iter autorizzativo di propria competenza sull’ampliamento del Relais Villa Abbondanzi, esprimendo parere favorevole sia alla variante urbanistica necessaria sia alla sostenibilità ambientale dell’intervento. La decisione è contenuta nell’atto firmato dalla presidente Valentina Palli, che recepisce le conclusioni della relazione tecnica del Servizio pianificazione territoriale.

Il progetto interessa un’area di proprietà di poco più di 400 metri quadri e punta a rafforzare un’attività già esistente attraverso nuovi spazi di servizio e un ampliamento delle funzioni ricettive. Secondo quanto illustrato negli atti, sono previsti un edificio a un piano destinato a uffici e attività amministrative, una struttura stagionale a servizio dell’area piscine e l’ampliamento del ristorante “Cinque Cucchiai”, con nuovi spazi per la sala e i locali di lavoro. A completare l’intervento è prevista la realizzazione di un bacino di laminazione, pensato per garantire la tenuta idraulica dell’area anche in caso di eventi meteorologici intensi.

Per rendere possibile l’operazione è necessaria una variante agli strumenti urbanistici comunali, dal momento che la superficie edificabile residua prevista dalle norme vigenti non era sufficiente a coprire tutte le esigenze del progetto. La Provincia ha verificato la coerenza dell’intervento con la pianificazione sovraordinata, rilevando la compatibilità con il Piano territoriale di coordinamento provinciale e con i vincoli paesaggistici esistenti.

I pareri acquisiti in conferenza dei servizi, come riportato nella documentazione provinciale, sono stati complessivamente favorevoli. Ausl e Arpae hanno attestato il rispetto dei requisiti igienico-sanitari, acustici ed elettromagnetici, mentre il Consorzio di bonifica ha espresso assenso dal punto di vista idraulico, richiamando tuttavia l’attenzione sulla necessità di tenere conto della pericolosità di allagamento dell’area e delle quote di riferimento dei nuovi fabbricati. Con il via libera formale arrivato a febbraio, il fascicolo torna ora all’Unione della Romagna Faentina per gli adempimenti successivi e l’attuazione concreta dell’intervento.

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