Giro di vite della Polizia di Stato contro il degrado urbano e lo spaccio di stupefacenti. Nella serata di giovedì 19 marzo, gli agenti del Commissariato locale, supportati dagli equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine Emilia Romagna, hanno setacciato le aree calde del centro cittadino, concentrandosi in particolare sulle zone segnalate dai residenti e abitualmente frequentate da soggetti con precedenti. Il bilancio dell’operazione è massiccio: 130 persone identificate e oltre 40 veicoli controllati.
Lotta allo spaccio: sequestri e decreti di espulsione
L’attività si è focalizzata sulle “piazze” dello spaccio locale. Nei pressi del Parco Mita, un giovane straniero di 22 anni è stato sottoposto a un minuzioso controllo e trovato in possesso di hashish. La sostanza è stata sequestrata e il ragazzo segnalato alla Prefettura.
Scenario simile in un’altra area critica della città, dove un cittadino marocchino di 46 anni ha tentato inutilmente di allontanarsi a bordo di una bicicletta per sfuggire alla Volante. Bloccato e perquisito, è stato trovato con una modica quantità di droga. Oltre alla segnalazione come assuntore, l’uomo - risultato irregolare e con diversi precedenti alle spalle - è stato colpito da un decreto di espulsione del Prefetto di Ravenna, con l’ordine del Questore di lasciare l’Italia entro sette giorni.
Sicurezza urbana: violazioni del Daspo e ubriachezza molesta
I controlli non hanno risparmiato chi turba l’ordine pubblico. Un 2enne di origini straniere è stato intercettato in evidente stato di alterazione mentre molestava passanti e clienti di alcuni locali. Per lui la situazione si è aggravata quando gli accertamenti hanno rivelato la violazione di un Daspo urbano (DACUR) emesso dal Questore per reati commessi in precedenza nella stessa zona. Il giovane è stato denunciato per la violazione del provvedimento e per il rifiuto di fornire le proprie generalità, oltre a ricevere una sanzione amministrativa per ubriachezza molesta.
Infine, un cittadino tunisino è stato sanzionato sempre per ubriachezza dopo aver creato disturbo all’interno di un esercizio pubblico del centro.
Presidio costante
L’operazione rientra nel piano di rafforzamento della sorveglianza voluto per garantire maggiore sicurezza ai cittadini e agli esercenti, colpendo direttamente i fenomeni di microcriminalità e di soggiorno irregolare che alimentano il degrado nelle aree centrali.