Le donne nel Medioevo, nel Rinascimento e nel Neoclassico: su questo tema ruota quest’anno l’antica Fiera di San Rocco, in programma domenica 3 novembre, ma con numerosi eventi spalmati nella settimana successiva. Questo per evitare la “collisione” con la festività dei Santi e la Commemorazione dei Defunti.
L’evento attira ogni anno migliaia di visitatori, concentrati purtroppo in una sola giornata, rendendo quasi impossibile visitare il panorama completo delle offerte che si articolano in tutto il Rione Verde, protagonista nell’organizzazione, tramite la collegata Associazione Accademia Medioevale. Strade, circoli, musei, parchi e parcheggi saranno al centro della kermesse con proposte gastronomiche, musicali, esposizioni e mercato (180 ambulanti).
A pilotare i visitatori sarà la mascotte sui trampoli e con il tamburo Esendofio. «Le tre epoche – ha commentato Aldo Ghetti direttore del Museo del Risorgimento – sono fondamentali nella storia di Faenza, perché la città ha saputo distinguersi in tutte: basti pensare ai due secoli di governo dei Manfredi (una delle Signorie più longeve d’Italia), ai musei del Risorgimento e del Neoclassico, alla Pinacoteca, al Mic».
In tutti i periodi vi sono state donne che hanno lasciato un segno oltre i confini della località. Alla celebrazione delle figure femminili hanno aderito tra gli altri il Mic, il Museo Diocesano e Palazzo Milzetti. Il 3 novembre si segnalano le attrazioni nel Borgo medioevale, ricreato al parco Tassinari dove al pomeriggio si svolgerà il torneo delle Armi e dei Vessilli tra le XXI contrade del rione: a sfidarsi saranno balestrieri e arcieri delle contrade Fornaci, Liceo, Orfani e Santa Caterina (estratte a sorte). Presenti 20 gruppi storici in costume. Tre compagnie in particolare rappresenteranno ciascuna un periodo.