Faenza, la Festa della Montagna con grandi alpinisti, sportivi e artisti

Faenza
  • 25 ottobre 2026

Torna la “Festa della montagna dell’Uoei”, giunta alla 59^ edizione. Quattro gli incontri: 28 ottobre (cinema teatro Sarti), 29, 30 ottobre e 3 novembre (aula magna della scuola Europa) alle 20.45, e una mostra alla Galleria comunale d’arte, sempre con ingresso libero.

“Imprese, visioni, sfide” è il titolo della manifestazione del 2026. Pone l’accento sulla persona e il suo volto umano. Abbraccia l’alpinista e lo sportivo mettendo al centro la determinazione, la tempra, la volontà di chi affronta le pareti rocciose o le discese ardite negli sport della montagna.

Si parte mercoledì 28 ottobre con la proiezione del film “100 Solleder Lettenbauer” che ripercorre la storica via sul Civetta, simbolo del sesto grado: più di 1100 metri, costante verticalità della roccia, esposizione a nord. Gli scalatori di chiara fama Alessandro Baù e Alessandro Beber saranno presenti con il regista Emanuele Confortin per rispondere alle domande del pubblico nel dibattito sul “Dolomitismo” e sull’alpinismo di ieri e di oggi.

Padovano, ingegnere, guida alpina e accademico del Cai, Baù ha realizzato più di 1000 salite tradizionali e moderne in tutto il mondo. Beber, trentino, guida alpina, laureato in geografia, ha aperto circa 70 nuove vie su roccia e ghiaccio. Confortin, trevigiano, giornalista, alpinista, da anni si dedica all’ideazione, scrittura e direzione di documentari. Il regista rimarrà a Faenza anche giovedì 29 ottobre con il progetto “Dolomitismo. Racconti Verticali”, la docuserie in nove episodi che racconta l’alpinismo attraverso la ripetizione di alcune ascensioni che hanno segnato la storia del dolomitismo.

“Velocità, neve e adrenalina”: tre parole riassumono l’evento di venerdì 30 ottobre con Valentina Greggio, l’atleta più vincente nella storia dello sci velocità (già kilometro lanciato), poiché detiene il record di successi in Coppa del Mondo e ai Campionati Mondiali.

Di velocità se ne intende anche Lorenzo Bilotti (Gs Fiamme Oro), lughese di Barbiano nato a Faenza, che dopo esser stato un velocista di talento in atletica leggera, è passato al bob (frenatore) e ai Giochi Olimpici di Milano Cortina ha ottenuto il quinto posto con l’equipaggio a quattro.

Manuel Riz, docente di arte e immagine all’Istituto Comprensivo Ladino di Fassa e maestro di sci, presenterà “Il pendio bianco – Storia sociale dello sci (Diabolo Edizioni) un’opera in cui il graphic novel incontra la narrazione storica e divulgativa.

Martedì 3 novembre serata speciale dedicata all’avventura con Michele Focchi, scalatore romagnolo che racconterà le sue imprese nel mondo. Professore in robotica avanzata all’Università di Trento, ama vivere la montagna a 360°, dalla roccia, al ghiaccio, allo sci-alpinismo, all’alta quota, dalla Giordania al Marocco, dal Caucaso al Circolo Polare Artico, dalla Patagonia al Karakorum in Pakistan.

Nel corso delle serate saranno celebrati alcuni “anniversari della montagna”: 80° fondazione dei Ragni di Lecco - 50° spedizione dei Ciamorces de Fasha in Patagonia e salita al Dhaulagiri in Nepal del gruppo Aquile di San Martino – 60° dell’Alta Via Numero 1 delle Dolomiti.

La mostra collaterale “Frammenti d’incanto” è il titolo della rassegna tematica che andrà in scena dal 28 ottobre (inaugurazione ore 18.30) al 3 novembre alla Galleria comunale d’arte. La collettiva sarà firmata da maestri della fotografia naturalistica e paesaggistica: il cadorino Marco Rai e il fassano Manuel Bernard assieme a Alberto Detomas, poliedrico pittore ladino di nuovo a Faenza dove ha studiato ceramica. L’immagine e l’allestimento sono a cura del disegnatore e alpinista Luigi Dal Re. Completano l’esposizione una serie di tavole originali fumetti di Manuel Riz e una selezione di disegni con cui l’illustratore Fabio Vettori, “il noto artista delle formiche” ha raccontato i successi degli atleti azzurri alle Olimpiadi 2026 (dopo l’esposizione alla Biblioteca La Stazione destinazione cultura di Predazzo).

Emanuele Confortin e Gigi Dal Re incontranno gli studenti del plesso di Reda dell’istituto Cerini, mentre Manuel Riz quelli della scuola Europa, per tre laboratori didattici su cinema, pittura e disegno, ispirati alle montagne e alla natura. Un percorso in tre tappe per condurre i più giovani alla conoscenza dell’ambiente e dell’arte.

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