Faenza. I bombardamenti che sconvolsero il Senio e il Santerno

Faenza
  • 10 luglio 2026

Tra il 9 e il 10 aprile 1945, il territorio romagnolo fu teatro del più imponente bombardamento aereo della storia d’Italia. In meno di ventiquattr’ore, la 15^ Forza aerea americana sganciò oltre quattromila tonnellate di bombe – circa trecentomila ordigni – sui territori del Senio e del Santerno. Passata alla storia come “Operazione Wowser”, questa massiccia offensiva sferrata da millesettecento aerei aprì la strada alle truppe di terra per la Liberazione, ma si lasciò alle spalle una scia di devastazione e profonde cicatrici tra Faenza, Castel Bolognese, Solarolo, Lugo, Fusignano, Massa Lombarda, Mordano e Imola, causando migliaia di vittime tra civili, soldati tedeschi e persino tra le stesse forze alleate.

Questi drammatici momenti, rimasti sepolti per decenni tra le pagine della storia, rivivranno martedì 14 luglio alle ore 21.30 all’Arena Borghesi di Faenza (in viale Stradone 4). La serata speciale, intitolata proprio “Operation Wowser”, è organizzata dall’associazione Senio River 1944-1945 in stretta collaborazione con il Cineclub Il Raggio Verde. Il cuore dell’evento sarà la proiezione di rari filmati dell’epoca, riscoperti nel 2020 da Marco Dalmonte, appassionato storico faentino e presidente dell’associazione, che ha trasformato quei materiali d’archivio in un documentario inedito. Sarà lo stesso Dalmonte a guidare il pubblico nella ricostruzione della vicenda, approfondendo i dettagli storici e tattici del conflitto.

L’iniziativa vuole essere anche un momento di profonda riflessione sul presente. Marco Dalmonte sottolinea come, in un’epoca costantemente bombardata da notizie di guerre vicine e lontane, si corra il rischio di assuefarsi e desensibilizzarsi, finendo per accettare silenziosamente i conflitti. Se non si presta la giusta attenzione al presente, spiega lo storico, gli eventi non avranno memoria nel futuro e svaniranno dalla Storia, perdendo la capacità di trasformarsi in un vero e proprio vaccino contro il ripetersi di simili tragedie. Da qui nasce l’importanza di ricordare i bombardamenti del 1945, per evitare che tutto venga dimenticato da chi non lo ha vissuto sulla propria pelle.

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