L’eccellenza della formazione nel settore dell’ospitalità fa un passo avanti decisivo grazie alla nuova sinergia tra scuola e mondo produttivo.
L’Ipssar “Pellegrino Artusi” di Riolo Terme ha ospitato il convegno nazionale e workshop “Arte e futuro dell’ospitalità”, un evento di rilievo dedicato all’evoluzione dei percorsi scolastici e alla qualità dell’offerta formativa. A conclusione di una serie di tavole rotonde che hanno visto il coinvolgimento di istituzioni, enti formativi, imprenditori e studenti, è stata ufficialmente siglata una Convenzione tra l’Istituto Artusi e la Fipe-Confcommercio di Faenza.
La convenzione, nata sulla base del rinnovato protocollo nazionale d’intesa Fipe (Federazione italiana pubblici esercizi)- Renaia (Rete nazionale degli istituti alberghieri), si pone l’obiettivo di strutturare una collaborazione continuativa per lo svolgimento di attività formative curriculari degli studenti presso le aziende del territorio aderenti a Fipe-Confcommercio Faenza. L’iniziativa mira a fornire ai futuri operatori dell’hospitality strumenti pratici e competenze dirette, preparandoli alle sfide del settore sia come futuri dipendenti qualificati, sia come nuovi imprenditori.
L’accordo è stato sottoscritto da Valentina Fazio, dirigente scolastica dell’Ipssar “Pellegrino Artusi”, da Francesco Carugati, direttore di Confcommercio Ascom Faenza, da Pietro Fantini, direttore di Confcommercio Emilia-Romagna, e da Matteo Musacci, vicepresidente nazionale e presidente regionale Fipe, a testimonianza della rilevanza strategica del progetto.
«Durante il convegno è emersa con forza la necessità di un dialogo costante tra il sistema educativo e le reali esigenze del mondo imprenditoriale della ristorazione e dell’accoglienza - si è sottolineato nell’occasione -. La firma di questa convenzione rappresenta una risposta concreta alle trasformazioni in atto nel settore turistico, ponendo la qualità della formazione come pilastro fondamentale per il miglioramento dell’offerta complessiva del territorio».