Faenza, diecimila pasti e tetti sicuri per non lasciare solo nessuno: i servizi della Caritas

Faenza
  • 04 luglio 2026

Circa 3.900 accessi all’accoglienza notturna maschile, 137 per quella femminile. 9.704 pasti distribuiti dal servizio mensa, 2.393 pacchi di viveri consegnati, 990 docce effettuate. Sono alcuni dei dati, relativi al 2025, che attestano l’intensa attività a favore delle persone in condizioni di grande fragilità sociale ed economica svolta dai servizi della Fondazione Pro Solidarietate Ets, ente gestore del Centro di ascolto della Caritas Diocesana di Faenza-Modigliana.

Li hanno incontrati ieri l’assessora regionale al Contrasto alle povertà, Elena Mazzoni, e la sottosegretaria alla Presidenza, Manuela Rontini, nella sede della Fondazione, in via D’Azzo Ubaldini a Faenza: qui sono attivi il Centro di ascolto, l’ambulatorio medico sociale (gestito in convenzione da Farsi Prossimo), la mensa, la distribuzione dei viveri, il servizio docce, la seconda accoglienza e altri interventi di prima accoglienza e contrasto alla povertà.

«Dietro le migliaia di pasti distribuiti, le docce calde e i posti letto offerti ogni notte qui a Faenza, ci sono storie di vita, sguardi e persone che attraversano il momento più difficile della loro esistenza- ha affermato l’assessora Mazzoni-. La grave marginalità è un labirinto complesso, e per uscirne non basta un semplice aiuto materiale: servono percorsi personalizzati, ascolto e, sostegno. La bella realtà della Fondazione Pro Solidarietate ci dimostra che la risposta non può arrivare da un unico attore. È l’abbraccio tra il pubblico, la professionalità degli operatori e l’infaticabile cuore dei quasi duecento volontari a fare la differenza. Garantire un pasto o un letto è il primo passo, ma il vero obiettivo è quello che viene dopo: non fermarsi all’emergenza, ma prendere per mano queste persone e accompagnarle, giorno dopo giorno, a ritrovare la propria autonomia, la propria dignità e il proprio posto nella società».

«Da sempre Faenza è animata da una forte vocazione alla solidarietà, che negli anni non solo si è rafforzata, ma si è strutturata per diventare un modello di welfare integrato - ha commentato la sottosegretaria Rontini -. Gli ottimi dati di quest’anno, con quasi 10mila pasti distribuiti e migliaia di accessi ai servizi di accoglienza, ci dicono che, di fronte alle nuove povertà e alle sfide sociali ed economiche, questa comunità ha saputo rimboccarsi le maniche, rispondendo con i fatti. Come Regione Emilia-Romagna crediamo fortemente in questo modello: l’inclusività, la coesione sociale e il rifiuto di lasciare indietro chi è in difficoltà sono nel nostro Dna».

«Questo appuntamento con la Regione - ha commentato l’assessore comunale Davide Agresti - è per noi molto importante perché pone i riflettori su dei servizi estremamente fondamentali della nostra comunità. Il modo in cui ci prendiamo cura delle persone spesso invisibili della nostra società è il vero termometro per misurare il livello di salute della società stessa ed è, per questo, che per i servizi offerti da Caritas vanno ringraziati i propri operatori e i propri volontari che quotidianamente si prendono cura di un segmento della popolazione faentina. La loro capacità di farlo in maniera così professionale e dal contempo con un’altissima qualità umana è un vanto per la città di Faenza».

Dopo i saluti istituzionali e una presentazione delle attività, si è svolta la visita ai servizi veri e propri. Tappa successiva, il Centro diurno “La Tenda”, in via Manzoni: uno spazio di socializzazione per persone in situazione di grave marginalità, integrato con i servizi di accoglienza notturna per l’utenza maschile, che si trova nello stesso stabile. Contestualmente alla presentazione del servizio, si è svolta la visita degli spazi e un confronto con operatori e volontari sui bisogni emergenti.

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