Faenza, come salvare una vita, nascono gli “ambasciatori del soccorso”

Faenza
  • 16 marzo 2026

La Sala Bigari della Residenza Municipale di Faenza ha ospitato la presentazione dei risultati del service “Come salvare una vita”, iniziativa, nata da un progetto distrettuale del Rotary e declinata sul territorio dal Rotary Club Faenza insieme al Rotaract, che ha trasformato 71 studenti in veri e propri presidi di sicurezza per la cittadinanza. Il progetto ha coinvolto 27 studenti dell’indirizzo Biotecnologie Sanitarie dell’Istituto Oriani e 44 ragazzi del percorso a curvatura biomedica del Liceo Torricelli-Ballardini. Obiettivo è stato l’insegnamento di manovre tecniche e la promozione di una cultura civica profonda per rendere i giovani i primi “ambasciatori” della cultura del soccorso, capaci, quindi, di farsi portavoce di queste competenze salvavita nelle proprie famiglie e tra i loro coetanei.

Punto cardine del service è stata la collaborazione con il corso di laurea di Infermieristica di Faenza (Università di Bologna), una delle eccellenze del polo formativo manfredo che il Rotary ha voluto valorizzare anche in chiave di orientamento professionale. Attraverso il metodo della formazione tra pari (peer-to-peer), gli studenti del corso di laurea faentino hanno istruito gli studenti delle superiori. Questo complesso ingranaggio formativo è stato reso possibile grazie alla supervisione scientifica del dott. Giuseppe Pezzi, già direttore di Anestesia e Rianimazione dell’ospedale di Faenza e al lavoro dei tre tutor del corso di laurea Infermieristica, Giuseppe Pio Bartolillo, Claudia Cadas ed Emanuele Ferraresi, che hanno guidato i tirocinanti nella preparazione e gestione delle sessioni didattiche.

Un contributo al progetto è arrivato da Valeria Cremonini che ha raccordato le diverse anime dell’iniziativa.

Alla presentazione erano presenti tra gli altri la dirigente del Polo Liceale Torricelli-Ballardini, Paola Falcini, e il docente dell’Istituto Oriani, Gabriele Trioschi, oltre a Katia Mattarozzi, coordinatrice del corso di laurea di Infermieristica, e alcuni studenti della facoltà manfreda.

Alessandra Bentini, presidente del Rotary Club Faenza, ha affermato: «Saper intervenire in un’emergenza è un atto di amore e responsabilità verso la comunità. Con questo service abbiamo voluto che i ragazzi non fossero semplici spettatori, ma protagonisti. Oggi questi 71 studenti tornano nelle loro classi come “ambasciatori” di una cultura che mette la vita al centro».

Katia Mattarozzi ha aggiunto: «La professione infermieristica è fatta di competenza, umanità e talvolta anche di rapidità di intervento. Vedere i nostri studenti trasmettere questi valori ai ragazzi dell’Oriani e del Liceo è stato motivo di grande orgoglio. Il corso di laurea in Infermieristica di Faenza non è solo un presidio formativo universitario di rilievo sul territorio: ma con questa iniziativa intende restituire alla comunità conoscenze e competenze concrete, contribuendo a migliorare la qualità della vita e dei servizi sanitari locali».

«La forza di questo progetto sta nel linguaggio comune - ha dichiarato Maria Grazia Rava, presidente del Rotaract Faenza -. Quando un professionista parla a uno studente di pochi anni più giovane, il messaggio passa con una forza incredibile. I ragazzi hanno capito che il primo soccorso è un ‘mandato’ di cittadinanza attiva».

Il Cisom (Corpo italiano di soccorso dell’Ordine di Malta) ha messo a disposizione i manichini professionali, strumenti indispensabili per la riuscita delle prove pratiche.

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