Faenza, colpo in un’azienda, rubati computer e materiale informatico

Faenza
  • 07 novembre 2025

Nella notte tra mercoledì e giovedì ignoti malviventi hanno messo a segno un furto ingente ai danni della Exertis, azienda leader nel settore informatico e della distribuzione tecnologica, situata in via Proventa. Il bottino, composto da un vasto assortimento di attrezzature, computer e vario materiale tecnologico di ultima generazione, è stato stimato in un valore provvisorio che supera i 200mila euro. L’inventario definitivo, fondamentale per quantificare con precisione l’entità del danno, era ancora in corso ieri pomeriggio.

L’azione, che appare pianificata nei minimi dettagli, è stata condotta nel pieno della notte, sfruttando l’isolamento parziale della zona industriale. Gli autori del colpo, una banda organizzata e specializzata, hanno dimostrato una notevole capacità operativa.

Il metodo scelto per l’ingresso è stato quello di forzare una delle finestre dello stabile. Una volta superata questa prima barriera, i malviventi hanno avuto accesso ai locali dove erano stoccate le merci più preziose e facilmente rivendibili. Sono stati prelevati soprattutto computer portatili ad alte prestazioni, server, componenti hardware di fascia alta e dispositivi tecnologici di recente immissione sul mercato.

La scoperta del furto è avvenuta soltanto ieri mattina, intorno alle ore 7, quando il personale dipendente della Exertis ha fatto ingresso nella sede per iniziare il turno di lavoro. La vista della finestra divelta e il disordine dei magazzini hanno immediatamente fatto scattare l’allarme, portando alla richiesta di intervento delle forze dell’ordine.

Sul posto è immediatamente intervenuta una squadra del Commissariato di Polizia di Faenza, che ha avviato i rilievi scientifici e la raccolta delle prime testimonianze. Gli agenti hanno messo in sicurezza l’area e avviato l’esame approfondito delle modalità di effrazione per ricavare impronte o altri indizi utili.

L’attenzione degli investigatori si è subito concentrata sull’analisi dei filmati del sistema di videosorveglianza della Exertis. Le telecamere interne ed esterne, così come quelle presenti nelle vie limitrofe e lungo le arterie stradali di accesso alla zona di via Proventa, potrebbero aver ripreso l’arrivo, l’operato e la fuga dei ladri. È cruciale risalire ai mezzi utilizzati per il trasporto del voluminoso bottino – è probabile l’utilizzo di un furgone di grandi dimensioni o più veicoli – e al numero esatto di persone coinvolte, che secondo le prime valutazioni appare essere significativo, a conferma dell’ipotesi di un’azione di gruppo.

Il valore del materiale rubato, che supera abbondantemente la soglia dei 200mila euro, è un indicatore di come non si tratti di un furto occasionale, ma di un colpo eseguito da professionisti. Questo genere di merce è facilmente piazzabile e difficile da tracciare una volta immessa nei circuiti illeciti.

L’episodio alla Exertis riaccende i riflettori sulla sicurezza delle aree industriali e sulla vulnerabilità delle aziende che trattano materiale ad alto valore aggiunto. Sebbene Faenza non sia una città ad alta incidenza per questo tipo di reati, furti analoghi si sono verificati in altre zone dell’Emilia-Romagna, confermando l’esistenza di bande specializzate che si spostano velocemente sul territorio.

L’azienda, nel frattempo, sta lavorando per ripristinare la piena operatività, affrontando non solo il danno economico, ma anche quello logistico derivante dalla perdita di una così grande quantità di stock. Le indagini procedono a ritmo serrato con l’obiettivo di intercettare al più presto la refurtiva e assicurare alla giustizia la banda che ha colpito la Exertis. M.S.

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