Faenza, chiede 500mila euro di fondi Pnrr per il fotovoltaico, ma l’area ha 70 tonnellate di rifiuti pericolosi e il contributo viene revocato - Gallery

Faenza
  • 02 ottobre 2025

In esito a un controllo effettuato dai finanzieri della Compagnia di Faenza, finalizzato alla verifica della corretta destinazione di fondi erogati nell’ambito del Pnrr, sono state riscontrate delle anomalie inerenti i requisiti di una richiesta di circa 500.000 euro, per la realizzazione di un impianto fotovoltaico, avanzata dal titolare di un’impresa operante nel settore della florovivaistica. Quanto accertato, pertanto, è stato segnalato al Gestore dei Servizi Energetici per l’avvio delle procedure propedeutiche alla revoca del contributo, prevenendone quindi l’erogazione.

Peraltro, nel corso delle attività ispettive eseguite presso il luogo che avrebbe dovuto ospitare l’impianto solare, sono stati rinvenuti anche materiali di natura potenzialmente pericolosa, la cui scoperta ha richiesto l’intervento del personale specializzato dell’Arpae – Area Prevenzione Ambientale Est di Ravenna il quale, a seguito del campionamento svolto, ha confermato la presenza diffusa di rifiuti pericolosi. Per l’estensione dell’area, inoltre, si è reso necessario l’intervento delle Reparto aeronavale della Guardia di Finanza di Rimini che, attraverso riprese aeree e rilievi fotografici, ha consentito di raccogliere elementi utili per le indagini.

Gli illeciti ambientali rilevati, pertanto, sono stati segnalati alla Procura della Repubblica di Ravenna, sottoponendo a sequestro le aree interessate dallo sversamento ai fini dell’immediato smaltimento - a carico degli indagati - di circa 90 tonnellate di rifiuti (di cui 70 classificati come pericolosi).

Newsletter

Iscriviti e ricevi le notizie del giorno prima di chiunque altro Clicca qui