Faenza, ceramica: avviato il percorso per il riconoscimento dell’Igp

Faenza
  • 11 aprile 2026

Un momento condiviso per rafforzare il percorso nazionale di valorizzazione della ceramica artistica e artigianale. E’ l’incontro pubblico svoltosi a Faventia Sales, organizzato dall’Associazione italiana città della ceramica (Aicc), dedicato al percorso per il riconoscimento dell’Indicazione geografica protetta (Igp) per la ceramica di Faenza.

L’appuntamento ha rappresentato un’occasione di confronto, coinvolgendo amministratori, istituzioni, esperti e numerosi rappresentanti della filiera ceramica locale. Presenti, oltre ai ceramisti, le rappresentanze di Confartigianato e Cna, del Mic e del’Isia e la presidenza di Ente Ceramica. Al centro della discussione, la condivisione degli obiettivi e delle opportunità legate all’Igp, intesa non solo come marchio di qualità, ma come strumento concreto per la tutela, la valorizzazione e la competitività delle produzioni artigianali, in questo caso la ceramica.

Aicc, attraverso la partecipazione della direttrice Nadia Carboni, ha ribadito il proprio impegno nel promuovere a livello nazionale il riconoscimento delle Igp per i prodotti ceramici, accompagnando i territori in un percorso strutturato e inclusivo: «Faenza è un punto di riferimento nazionale e internazionale nella rete delle città della ceramica: il percorso verso l’Igp rappresenta un passaggio storico che valorizza il legame tra prodotto artigianale, territorio, tradizione e innovazione, con l’obiettivo di passare da una somma di eccellenze a un sistema riconoscibile e competitivo».

Stefano Vaccari, funzionario della Regione Emilia-Romagna, ha dichiarato: «La Regione si sta muovendo con grande attenzione su questi temi: nel sostegno alle filiere produttive, nella valorizzazione delle identità territoriali, nella costruzione di strumenti che aiutino le imprese ad affrontare le trasformazioni in atto. Faenza è tra le prime realtà a livello non solo regionale, ma anche nazionale nel percorso di riconoscimento delle Igp».

Il consigliere comunale Niccolò Bosi ha commentato: «L’Igp per la ceramica di Faenza significa riconoscere la qualità di un intero sistema produttivo, fatto di sapere artigiano, storia, manualità e identità territoriale: elementi unici che insieme danno distintività a ciò che già siamo».

Federico Patuelli, avvocato specialista in Diritto dell’Unione Europea, ha aggiunto: «Faenza ha il privilegio di aver dato il nome a un prodotto conosciuto nel mondo: l’Igp è lo strumento per proteggere e tutelare questo saper fare a livello europeo, rafforzando il riconoscimento della qualità e tutelando il nome della città non solo nei 27 Stati membri, ma anche nell’ambito dei trattati e dei negoziati internazionali».

Su questa progettualità – ha sottolineato il sindaco Massimo Isola, presidente nazionale dell’Aicc e della Strada europea della ceramica – abbiamo lavorato a lungo, percorrendo sentieri articolati e talvolta complessi, ma sempre guidati dalla visione precisa di raggiungere il traguardo che ci siamo prefissati: l’ottenimento della certificazione Igp per la ceramica. Il marchio rappresenterà senza dubbio una grande opportunità, non solo per gli operatori del settore, ma per l’intera città di Faenza, che per sua natura è alla costante ricerca di strumenti capaci di valorizzare il comparto artigianale di eccellenza della ceramica. Ora che abbiamo la possibilità di arrivare al nostro obiettivo, abbiamo il dovere di impegnarci con determinazione per ottenerla».

Nel corso dell’incontro sono stati approfonditi i principali aspetti legati alle Igp per i prodotti artigianali e industriali: dai benefici in termini di tutela e sviluppo locale, ai passaggi necessari per il riconoscimento, fino al ruolo centrale delle imprese e delle istituzioni nel processo.

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