Faenza, Castel Raniero sempre in attesa del via ai lavori

Faenza

Il via ai primi lavori, con «massima urgenza» a causa dello stato di estremo degrado della struttura, doveva avvenire in giugno ma, giunti ormai alla metà di luglio, alla colonia di Castel Raniero ancora non si vedono impalcature né cantieri attivi. E i ritardi nella partenza degli interventi per la messa in sicurezza della torretta iniziano a spazientire chi, gratuitamente, si prende cura del parco e dell’area verde, i volontari dell’associazione “Adottiamo Castel Raniero bene comune”, da anni impegnati in una battaglia per il recupero dell’area.

Ingenti investimenti

D’altronde nella scorsa primavera dagli uffici dei Lavori pubblici erano arrivate alcune rassicurazioni e il Comune, stazione appaltante solo per questo primo stralcio, di lì a poco avrebbe dovuto assegnare i lavori, dal costo preventivato di 50-60mila euro. Una parte minima rispetto al progetto di restauro completo, finanziato dal Ministero a fine 2020 con un investimento da 3 milioni e 750mila euro, che ancora giacciono inutilizzati nelle casse del Segretariato regionale dei beni culturali. Se, infatti, per l’intervento di recupero dell’intera colonia e della casa del custode a tirare le fila è proprio il Segretariato, per la sistemazione della torretta è il Comune a fare da regista.

«Evidentemente l’Amministrazione, che si era impegnata per i lavori alla torretta dicendoci che sarebbero partiti a giugno, è disinteressata – afferma Gaetano Asirelli, presidente di “Adottiamo Castel Raniero” –. Siamo già a un ritardo di un mese e presto diventeranno due e mezzo perché prima di settembre probabilmente non si farà nulla: insomma, è passato un altro anno senza che ci siano stati passi in avanti».

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