Faenza, caldo torrido e siccità da record

Faenza

La città manfreda come una fornace: il caldo torrido di questi giorni rende le ore diurne praticamente inaffrontabili e anche dopo il tramonto la situazione non migliora più di tanto, almeno per quanto riguarda la zona del centro, mentre nelle campagne le temperature sono lievemente più basse. Ora sembrano accorgersene tutti, ma Roberto Gentilini, responsabile dell’Osservatorio meteorologico Torricelli, lo andava ripetendo da almeno un paio di anni: «Il clima di Faenza è ormai quello di Foggia».
Il mese appena trascorso con valori sopra la norma lo dimostra: con una temperatura media superiore ai 25 gradi, si tratta del terzo più caldo in assoluto dal 1946. E non si parla di rialzi di piccola entità, anzi: «Lo scarto termico sopra la media storica si assesta sopra i +3°». Davanti al giugno 2022, solo quelli del 2003 e del 2017.
«Giova ricordare – aggiunge il meteorologo – che la temperatura media normale per i mesi di luglio e agosto è rispettivamente di +24,6° e +24,3°. Pertanto il giugno 2022 sta risultando sensibilmente più caldo di un normale mese di luglio o agosto».
L’ultimo giorno di giugno è stato fra l’altro il più caldo, fino ad ora, di tutto il 2022: la punta massima di 37,4° è stata toccata in centro alle ore 14.56 e si è mantenuta alta per ore: alle 18 la colonnina del mercurio segnava ancora 35°. E chi spera in un po’ di refrigerio dovrà ancora pazientare fino a metà della prossima settimana: le previsioni parlano di caldo intenso fino al 6 luglio, con picchi termici che potrebbero arrivare a sfiorare addirittura i 40°.

Il quadro peggiora se si considerano anche i dati relativi alle precipitazioni: «La lunghezza di questa siccità nel Faentino è davvero considerevole – osserva Gentilini –. La media pluviometrica annua normale per Faenza centro è di 762 mm circa. Gli anni con deficit idrico abbastanza grave, ossia pari o superiore al 35%, sono stati il 1970, 1983, 1988, 2020, 2021». Impossibile dunque non notare un peggioramento proprio a ridosso dell’ultimo periodo.
Ma non finisce qui: «Considerando un periodo più lungo, ovvero due anni e mezzo consecutivi, 910 giorni, il periodo 1 gennaio 2020-30 giugno 2022 è il più secco in assoluto dal 1921. Si registrano infatti solo 1.219 mm contro i 1.950 mm normali del periodo considerato. Peggio della pesante siccità del periodo 1 gennaio 1988-30 giugno 1990, quando si registrarono in 910 giorni quasi 1.230 mm. Manca all'appello il 35% d'acqua».

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