Il patrimonio culturale romagnolo della musica folk, del liscio, delle balere, delle orchestre spettacolo, conosciuto in tutto il mondo, può essere preservato e divulgato solo se trova continuità generazionale.
Questo è un dato di fatto, perciò va salutata con entusiasmo la nascita di una formazione composta esclusivamente di giovani che, mettendosi insieme, hanno dato vita ad un progetto teso non solo a produrre musica e spettacolo, ma inteso a valorizzare le radici della musica popolare nostrana, trasformando ogni concerto in una lezione di storia: i grandi autori, i brani che hanno accompagnato generazioni di romagnoli, l’esibizione tradizionale dal vivo, le feste nelle corti agricole con strumenti acustici e un’energia capace di parlare al cuore del pubblico.
Si tratta di “Aperitivo romagnolo”. È da un anno che suonano insieme e la loro scelta è stata quella di aprire un capitolo indipendente, senza cercare occupazione come semplici orchestrali, presso altri gruppi. Una scelta di freschezza e di rinnovamento.
Di loro si sono accorti in tanti alle feste di paese, nelle piazze, in riviera, alle sagre e nei locali che ancora credono in questo genere di proposte.
Sono tutti ragazzi di Castel Bolognese, Solarolo, Faenza e dintorni.
Il leader e frontman è Samuele Ravaioli, ai racconti e alla chitarra. È lui a tenere le fila dello spettacolo e a instaurare quel rapporto diretto con il pubblico che rappresenta uno degli elementi distintivi di “Aperitivo romagnolo”.
Al suo fianco ci sono Marco Zoli al sax le cui venature jazz danno colore e carattere ai brani; Jastin Visani al clarinetto, strumento simbolo della tradizione romagnola; e Nicolas Biondini al basso, fondamentale per sostenere il ritmo e dare profondità all’impasto musicale.
Veronica Castellucci, quando richiesto subentra come voce femminile ad aggiunge sfumature vellutate alle melodie che hanno caratterizzato il liscio dalle origini a quello casadeiano degli anni 70.
«Abbiamo deciso di chiamarci “Aperitivo romagnolo” – afferma in proposito il portavoce del gruppo – perché il nome racchiude tutta una filosofia in cui crediamo: incontrare la gente, scendere in piazza, ballare, cantare, brindare, stare insieme con spontaneità, in coro con il pubblico».
Per chi desidera un “aperitivo romagnolo” genuino e ruspante, il primo concerto in programma è quello di questa sera alle ore 21, a Cotignola, presso il Circolo Campagnolo, nel giardino interno, dove saranno ricreate le autentiche atmosfere della “sfuiareja”, l’antico rito della spannocchiatura del mais nelle aie contadine.