Faenza, al chiosco pretende l’ennesimo bicchiere poi aggredisce dipendente e carabinieri

Faenza
  • 29 ottobre 2026

Pensava di festeggiare il compleanno con una serie di bevute al chiosco “La nuova Lucciola” di via Corbari, ma a fine serata si è ritrovato in cella di sicurezza dopo aver aggredito un dipendente della piadineria - poi asserragliatosi all’interno dell’esercizio per evitare il peggio - e i carabinieri intervenuti per riportare la calma.

Protagonista dell’episodio accaduto martedì sera è un ragazzo di origini senegalesi che proprio ieri ha compiuto 33 anni.

Tutto è iniziato quando, con una gradazione alcolica evidentemente già alta, l’uomo ha preteso che gli fosse servito l’ennesimo bicchiere. Al rifiuto opposto dal dipendente della piadineria, il 33enne ha reagito andando su tutte le furie: prima se l’è presa contro il barattolo usato per raccogliere le mance, facendolo cadere con un pugno, poi, accompagnato all’uscita con la forza dal banconista mentre gli altri avventori assistevano attoniti alla scena, si è scagliato contro di lui sferrandogli diversi colpi alla schiena. Siccome la situazione rischiava di sfuggire rapidamente di mano, il dipendente si è chiuso a chiave all’interno della piadineria con gli altri clienti, chiamando nel frattempo le forze dell’ordine.

Il 33enne è rimasto all’esterno del locale, ma non per attendere l’arrivo dei carabinieri in modo pacifico: una volta giunti sul posto i militari del Nucleo operativo radiomobile, il 33enne ha infatti rifiutato di fornire loro le proprie generalità, dando ulteriormente in escandescenze mentre l’Arma faceva uscire dal chiosco gli avventori e il dipendente della piadineria. Uno dei carabinieri che stava tentando di farlo ragionare è stato così colpito da una violenta ginocchiata, costringendo i colleghi ad atterrare l’uomo per fermarlo. Ma anche a terra il 33enne ha continuato ad agitarsi e scalciare, rendendo inevitabile il ricorso alle manette d’ordinanza in modo da poterlo accompagnare all’interno della vettura dell’Arma. L’uomo è stato quindi arrestato per resistenza a pubblico ufficiale. Nei suoi confronti è contestato anche il reato di “violenza per costringere a commettere un reato” per le percosse al dipendente della piadineria inferte per farsi servire altro alcol quando era già visibilmente ubriaco.

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