Faenza, addio ad Alessandro Montevecchi, mondo culturale in lutto

Faenza
  • 14 aprile 2026

Un lutto per comunità di Faenza, che piange la scomparsa di Alessandro Montevecchi, figura di spicco della vita culturale e civile faentina, spentosi ieri, lunedì, all’età di 89 anni. Intellettuale di fine spessore, critico letterario e saggista, Montevecchi ha saputo coniugare per decenni l’alto profilo accademico con un instancabile impegno per la crescita del proprio territorio. Lo annuncia il Comune in una nota.

Nato a Faenza il 5 marzo 1937, la sua carriera è stata segnata da un profondo rigore negli studi e da una forte vocazione pedagogica, che lo ha visto a lungo docente di storia e filosofia. Importante anche l’attività scientifica, riconosciuta a livello nazionale, con contributi fondamentali sul pensiero politico del Rinascimento e la cura di prestigiosi volumi, molti dei quali incentrati sulle opere di Niccolò Machiavelli, figura sulla quale Montevecchi ha concentrato una parte significativa dei suoi studi. Il legame indissolubile con la città manfreda ha trovato espressione in numerose iniziative di ricerca sulla memoria locale, come il coordinamento di opere collettive fondamentali per la storiografia del territorio, tra le quali il volume sulla società faentina tra Otto e Novecento e l’analisi sulla Faenza del secolo scorso. Questo costante interesse per le radici della comunità gli valse, nel 2004, il riconoscimento di Faentino sotto la Torre, onorificenza che suggellò il debito di gratitudine della città nei suoi confronti.

Oltre al contributo scientifico, Montevecchi ha partecipato alla gestione della cosa pubblica, mettendo le proprie competenze a disposizione dell’amministrazione comunale in qualità di consigliere e assessore alla Cultura. La sua presidenza per anni dell’Accademia Torricelliana di Scienze e Lettere ha, infine, confermato il suo ruolo di guida e punto di riferimento per le istituzioni culturali locali”.

“L’Amministrazione comunale di Faenza - si legge in una nota - esprime profondo cordoglio per la scomparsa di Alessandro Montevecchi, figura di primo piano della storia culturale, politica e civile della città negli ultimi decenni. La sua biografia, riconosciuta anche attraverso l’assegnazione dell’onorificenza di ‘Faentino sotto la Torre’ nel 2004, restituisce il profilo di uno studioso raffinatissimo e coltissimo, con una solida formazione storica e letteraria. Nei suoi studi Montevecchi ha saputo raccontare come pochi, a Faenza, il pensiero di Niccolò Machiavelli, la nascita dell’idea di Stato moderno e il ruolo centrale del Cinquecento come snodo tra età rinascimentale ed età moderna. Nel corso della sua attività ha sempre coniugato l’attenzione per le questioni locali con uno sguardo ampio, capace di abbracciare la storia sociale e istituzionale, le dottrine politiche e il pensiero più generale. Un’idea di cultura profonda e rigorosa, pienamente rappresentativa della tradizione di una città da sempre protagonista del dibattito culturale. Assessore alla Cultura del Comune di Faenza e già presidente dell’Accademia di Studi Torricelliana, autore di numerosi saggi e pubblicazioni, Montevecchi è stato soprattutto un docente stimato e amatissimo. Nelle scuole faentine ha trasmesso a generazioni di studenti la passione per le discipline umanistiche, contribuendo a formarli nel segno dello spirito critico e della curiosità intellettuale. L’Amministrazione comunale ricorda inoltre con gratitudine la scelta, condivisa negli anni, di destinare la sua preziosa biblioteca – ricca di edizioni rare, appunti e materiali di grande valore scientifico – al patrimonio pubblico cittadino. Un lascito di straordinaria importanza, che sarà custodito e valorizzato come testimonianza viva del suo impegno e della sua eredità culturale.

Faenza perde oggi un punto di riferimento fondamentale. Alla sorella e a tutti coloro che gli sono stati vicini giungano le più sentite condoglianze della comunità”.

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