Faenza, a Pieve Cesato rivivono le tradizioni contadine

Faenza
  • 01 maggio 2026

Anche quest’anno la Sagra della Campagna di Pieve Cesato, in programma nella frazione faentina per la sua 66° edizione fino a domenica, trabocca di eventi e iniziative. E non si tratta solo di un grande stand gastronomico e di spettacoli di richiamo diversi ogni sera, ma di una serie di intrattenimenti pensati per tutta la famiglia, oltre che per tutti i gusti.

Grazie all’entusiasmo di centinaia di volontari di ogni età, la Sagra oggi mixa appuntamenti tradizionali e nuovi per offrire occasioni di svago ai più diversi visitatori e ... permettere di tornare un po’ bambini: giochi del passato, spettacoli e piatti della nonna permettono ai visitatori di assaporare e di riscoprire il mondo rurale di una volta, mentre le nuove proposte di intrattenimento e spettacoli fanno apprezzare la sagra anche alle nuove generazioni.

C’è lo sport con la gara podistica, una corsa non competitiva tra strade asfaltate e erbose, i campionati di “giochi delle aie” come il barandell che offrono spasso e bonaria competizione ai “ragazzi” di oggi e di ieri. Ci sono le mostre culturali e d’arte e le visite guidate alla millenaria Pieve. E poi gli spettacoli sempre diversi con gruppi e band musicali, il cabaret ed i balli tradizionali sull’erba attorno al grande falò notturno. Infine le suggestioni dal passato, come il raduno di auto e moto d’epoca e la mostra mercato di ricami fatti a mano o le esibizioni dei lavori “di una volta”.

Per i bambini c’è l’occasione di sentirsi grandi in un piccolo grande mondo a loro dedicato tra spettacoli di burattini, gonfiabili, laboratori e giochi, o seguendo le bolle di sapone di un magico clown acrobata o l’animazione scanzonata degli artisti di strada.

Primo Maggio poi a Pieve Cesato fa rima, da 65 anni, con “Corsa con i somari”: che si svolge nel pomeriggio con asini e biroccini: un’esibizione “semplice” che, fin dal 1959, appassiona grandi e piccoli.

Allo stand gastronomico di Pieve Cesato non esiste un piatto “principe” della sagra, perché tutte le specialità sono preparate dalle esperte mani delle massaie e dei cuochi locali con passione e arte. Spazio quindi ai primi piatti fatti “a mano” con uova, farina e matterello come i cappelletti e tortelloni, ma anche garganelli e i tipici “strozzapreti della Pieve”, personalizzati con un nodo. Sulla brace cuociono castrato, braciole, pollo, salsicce e arrosticini, a cui sia aggiunge una specialità tutta primaverile, il gustoso agnello fritto dorato, accompagnati dai contorni tipici campagnoli. Da non perdere poi l’immancabile piadina, la piazza fritta, bruschette e polenta nonché la “dolce conclusione” che merita ogni pasto: torte alla frutta, la crema della nonna (preparata alla ... vecchia maniera) e il richiestissimo latte brulè. Il tutto innaffiato da ottimi vini della terra di Romagna, accuratamente “scelti” per l’occasione da esperti sommelier. Quest’anno, poi, verrà potenziata l’area per i pic-nic.

Il programma della giornata odierna propone festa fin dalla mattina, con il pranzo, l’animazione per i più piccoli e il concerto degli “Alluvionati del liscio”, per proseguire il percorso di recupero della nostra musica popolare avviato negli scorsi anni.

Si correrà poi l’attesissima corsa dei somari, sempre più partecipata dalle “scuderie” di gruppi e delle parrocchie vicine.

Artisti di strada e buskers rallegreranno il pomeriggio prima che le risate, grazie a Maria Pia Timo e alla Metallugica Viganò, scroscino in serata sotto il palco. E a quel punto, tutti a ballare con Gao Dj.

Giornata piena anche quella di domani, con l’auto-moto raduno di interesse storico, il pranzo e poi ancora la comicità poetica di “Santa Clown” le canzoni romagnole e di osteria di Lelino e la sua giunta e una serata veramente magica, con la Pfo dell’orchestra Corelli e le musiche dal mondo animato della Disney.

Domenica si partirà al mattino con gli imponenti trattori d’epoca, la musica dei Work in progress nel pomeriggio, il 32esimo torneo di Barandell, lo spettacolo di Vittorio Bonetti e Alfonso Nadiani, all’insegna del nostro dialetto, e in serata, per chiudere in bellezza, il tributo a Mina di Daniela Peroni.

La cornice culturale della sagra prevede le visite alla chiesa di Pieve Cesato insieme all’arciprete, le mostre “Virgilio Neri e gli 80 anni del Cai di Faenza” poi l’omaggio della diocesi a ragazzi e adulti testimoni della fede, la mostra-ricordo di Maria Severi Ancarani e la sua arte della sartoria, lo spazio dedicato dall’arte di Tomasino Peroni e Giovanni Casadio, i modellini in scala di attrezzi agricoli dei fratelli Rosetti e la mostra-mercatino dei manufatti paesani.

Tutte le informazioni su programma, menu e attrazioni, nonché le fotogallery delle passate edizioni, si trovano su www.sagracampagna.it; su Facebook è facile trovare e seguire la pagina “Sagra della Campagna - Pieve Cesato Faenza” oppure su Istagram: sagradellacampagna. M.S.

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