Castel Bolognese, brutale aggressione con spray e coltello: fermato un 40enne per lesioni aggravate

Faenza
  • 02 settembre 2026

Spray urticante negli occhi per accecarlo, poi una pioggia di fendenti sferrati con violenza fino a recidergli un’arteria e un tendine del braccio. Un’aggressione brutale, consumata nella notte dello scorso 22 agosto tra le strade di Castel Bolognese, che ieri sera ha portato all’arresto del presunto responsabile. In manette è finito uno straniero di 40 anni, senza fissa dimora, raggiunto da un fermo di indiziato di delitto emesso dalla Procura della Repubblica di Ravenna per lesioni personali aggravate dall’uso di armi.

L’aggressione e la corsa in ospedale

L’allarme era scattato a tarda notte con una chiamata d’emergenza al 112 che segnalava una violentissima lite in strada. All’arrivo dei Carabinieri sul posto, la scena apparsa ai militari era drammatica: a terra, immerso in una copiosa macchia di sangue, c’era uno straniero con profonde ferite sia agli arti superiori che a quelli inferiori. Trasportato d’urgenza in ospedale, i primi riscontri medici hanno confermato la gravità del quadro clinico: la vittima era stata prima colpita al volto con un getto di spray al peperoncino e, subito dopo, raggiunta da diverse coltellate che gli avevano provocato lesioni gravissime a un’arteria e al tendine di un braccio.

Le indagini e il sequestro delle armi

I militari della Stazione di Castel Bolognese, insieme ai colleghi della Compagnia di Faenza e del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Ravenna, hanno avviato gli accertamenti. L’ascolto dei testimoni presenti e l’analisi meticolosa delle immagini registrate dagli impianti di videosorveglianza della zona hanno consentito di ricostruire la dinamica dell’aggressione, individuare il movente e rintracciare i coltelli utilizzati durante l’agguato, subito posti sotto sequestro.

La caccia all’uomo e l’arresto

Raccolti gli elementi di prova, la Magistratura ravennate ha emesso il provvedimento di fermo a carico del quarantenne. L’uomo, senza una dimora fissa, si era reso irreperibile nell’imminenza dei fatti, facendo scattare una caccia all’uomo durata diversi giorni. La svolta è arrivata nella tarda serata di ieri, quando gli uomini dell’Arma sono riusciti a localizzarlo sul territorio e a stringergli le manette ai polsi. L’indagato è stato trasferito alla casa circondariale di Ravenna a disposizione dell’autorità giudiziaria.

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