Casola Valsenio, svolta per la Cava di Monte Tondo: Saint Gobain ritira il ricorso al Tar contro riconoscimento Unesco

Faenza
  • 11 febbraio 2026

Regione Emilia-Romagna e Saint‑Gobain Italia in una nota congiunta confermano il proprio impegno nel percorso di collaborazione istituzionale volto a garantire un futuro sostenibile allo stabilimento di Casola Valsenio, risorsa produttiva essenziale per il territorio e per l’intera filiera del gesso, materia prima strategica per l’edilizia del futuro. In questa prospettiva, l’Azienda ribadisce il proprio sostegno alla candidatura del sito “Carsismo e grotte nelle evaporiti dell’Appennino settentrionale” a patrimonio UNESCO.

In coerenza con questo approccio, Saint‑Gobain ha scelto di ritirare il ricorso al Tar contro il riconoscimento Unesco, un gesto concreto reso possibile grazie al dialogo costante e costruttivo avviato con Regione Emilia‑Romagna, Provincia di Ravenna e i Comuni di Casola Valsenio e Riolo Terme, che hanno espresso con chiarezza il proprio impegno a sostenere la continuità produttiva del sito romagnolo, riconoscendone il valore strategico per la tutela delle aree montane e per la valorizzazione del territorio. “Il confronto istituzionale in corso - si legge in una nota - mira a individuare una soluzione condivisa che assicuri la piena operatività dello stabilimento, per garantire approvvigionamenti sicuri e per mantenere competitiva la filiera del gesso nazionale. Saint‑Gobain e le Pubbliche Amministrazioni confermano la volontà di operare all’interno di un quadro trasparente e partecipato, contribuendo con le proprie competenze tecniche a un percorso che unisca esigenze industriali, salvaguardia ambientale e valorizzazione culturale del territorio”.

La Cava di Monte Tondo rappresenta da anni un modello riconosciuto di estrazione sostenibile, integrata nel territorio e capace di coniugare attività industriali e tutela ambientale. Questo approccio è stato valorizzato anche nell’ambito del progetto europeo CIRAN – Critical Raw Materials Extraction in Environmentally Protected Areas –, che la Regione Emilia‑Romagna ha indicato come best practice di riferimento, confermando il ruolo del territorio come laboratorio avanzato di equilibrio tra sviluppo e sostenibilità.

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