Grande partecipazione di fedeli e cittadini ieri, domenica 13 settembre, a Brisighella in occasione della tradizionale Festa della Madonna del Monticino, uno degli appuntamenti religiosi e identitari più sentiti e radicati del territorio. La solenne celebrazione eucaristica è stata officiata dal vescovo della diocesi di Faenza-Modigliana, monsignor Michele Morandi. Alla funzione hanno preso parte le principali autorità civili e istituzionali, tra cui il sindaco Massimiliano Pederzoli, il vicesindaco e la senatrice Marta Farolfi, a conferma del forte valore comunitario che la ricorrenza continua a rappresentare per l'intero comprensorio.
«La Festa del Monticino — ha dichiarato il sindaco Massimiliano Pederzoli — rappresenta l'anima più autentica di Brisighella. Vedere la nostra comunità ritrovarsi con tanta partecipazione e devozione attorno a un simbolo così profondo della nostra storia è motivo di grande orgoglio. È un momento che unisce le generazioni, custodisce le nostre radici e rinnova quel senso di appartenenza che rende unico il nostro borgo».
La devozione legata al santuario che domina l'abitato affonda le proprie radici nel XVII secolo. L'origine del culto risale infatti al 1626, anno in cui nel sito dell'antico pilonetto devozionale venne collocata una placca in terracotta maiolicata raffigurante la Vergine col Bambino, attribuita al ceramista faentino Giovan Battista Ballanti. La crescente venerazione da parte dei fedeli condusse poi, nel 1758, alla consacrazione dell'attuale santuario. Da oltre tre secoli, la seconda domenica di settembre segna così il momento culminante delle celebrazioni, rinnovando un legame storico e spirituale mai interrotto.