Da molti anni l’Orchestra dei Giovani Europei organizza il Concerto di Pasqua, un evento che coinvolge appassionati di musica e persone generose e solidali. Quest’anno, per la seconda volta, la chiesa di Santa Maria degli Angeli a Brisighella ospiterà un’anteprima straordinaria del Concerto di Pasqua nella serata del 30 marzo alle ore 21.
Nel 2025, l’incasso del Concerto di Pasqua fu utilizzato, insieme ad altre risorse, per l’acquisto di un casco Paxman Scalp Cooler destinato al reparto di Oncologia dell’ospedale di Faenza, su iniziativa dell’associazione Fiori d’Acciaio. Questo strumento aiuta a prevenire la caduta dei capelli causata dalla chemioterapia, dimostrandosi fondamentale per il benessere e la serenità degli ammalati.
Anche quest’anno, sempre con la collaborazione di Fiori d’Acciaio, il ricavato del concerto sarà destinato all’acquisto di un nuovo ecografo per il reparto di Oncologia dell’ospedale di Faenza.
«Quando la cultura si mette al servizio della fragilità, il nostro Comune dimostra di essere una comunità viva, capace di trasformare la musica in un gesto concreto di cura e vicinanza - dice Karen Chiarini, assessore alla Cultura del Comune di Brisighella -. Stare accanto ai malati oncologici significa affermare che nessuno deve sentirsi solo. Una comunità che sceglie di essere solidale costruisce speranza, dignità e futuro».
Il programma musicale della serata sarà diretto da Paolo Olmi e prevede la partecipazione della Young Musicians European Orchestra insieme a due giovanissimi violinisti già affermati a livello internazionale: Andrea Cicalese e Martino Colombo, nel Concerto in re minore per 2 violini e orchestra di Bach. Nella seconda parte, si unirà alla Orchestra anche il Coro Regionale dell’Emilia-Romagna, diretto da Daniele Sconosciuto, con l’esecuzione di due composizioni di musica sacra poco conosciute: Misericordias Domini di Mozart e Credo in mi minore di Vivaldi.
Il concerto fa parte di un progetto realizzato insieme all’associazione Capire la Musica, per portare il grande repertorio classico nelle località collinari colpite dalle calamità naturali.