Faenza, violenta e minaccia la fidanzata con un coltello: “A lavorare? Tu non ci vai più”

Dopo quasi 15 anni di relazione, il loro rapporto si è concluso con due giorni di fuoco, fra minacce, violenze fisiche e un abuso sessuale. Tutto denunciato seduta stante dalla vittima, una ragazza faentina sui 30 anni, poco più giovane dell’ormai ex compagno, ora 38enne. Per anni, mosso dalla gelosia, avrebbe impedito alla fidanzata di lavorare e avere una vita serena, portando la convivenza a un punto di non ritorno; e allora, al culmine dell’ennesima discussione lui ha impugnato un coltello, e mostrandolo alla compagna le avrebbe detto: «Lo vedi questo?».

Quell’ intimidazione si è aggiunta alle altre accuse fatte dalla 30enne non appena i due si sono lasciati, nel settembre 2019. E ieri per il 38enne si è concluso il processo per violenza sessuale, violenza privata e minacce: a fronte dei 4 anni chiesti dal sostituto procuratore Silvia Ziniti al termine del rito abbreviato, il giudice per l’udienza preliminare Andrea Galanti lo ha condannato a 1 anno e 8 mesi con pena sospesa. Dovrà anche pagare alla ragazza – costituitasi parte civile con l’avvocato Marco Guerra – una provvisionale di 3mila euro, oltre al pagamento delle spese legali.

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