Faenza, il vero Natale: una tonnellata di cibo alla settimana contro la povertà

Un attivismo che cresce di giorno in giorno, confrontandosi con le difficoltà di cui sono protagonisti ancora troppi cittadini e che la pandemia non ha fatto che esacerbare: è questo, in linea generale, il bilancio del 2021 dell’associazione di volontariato “La piccola Betlemme”, gestita in prima persona da Luca Venturi e Camilla Marangon, marito e moglie.

«Tra primavera, estate e autunno il nostro lavoro purtroppo è sempre aumentato – spiega Venturi – e dico purtroppo perché ogni settimana ci sono almeno quattro-cinque nuovi accessi di nuclei familiari e alcuni di essi presentano situazioni al limite».

Tra emporio solidale e mensa ogni settimana “La piccola Betlemme” fornisce ai bisognosi circa una tonnellata di cibo, mentre sono più di duemila le persone che si affidano all’associazione per un pasto caldo. Centrale anche la collaborazione con la cittadinanza, che non manca di recapitare pacchi viveri: tra i più giovani si segnala anche il coinvolgimento dei Boy Scout, impegnati nell’intrattenimento dei bambini.

Nuove iniziative

Tra le novità più importanti che vedranno la luce nel 2022 vi sarà il cambio di sede, atteso da tempo: ora “La piccola Betlemme” opera nel cortile di Palazzo delle Esposizioni, con accesso dal retro su via Cantoni, ma per il prossimo anno si annuncia il trasferimento in una sede definitiva individuata dal Comune. «Sarà in via Leonardo da Vinci – anticipa Venturi – nell’ex deposito delle corriere, dietro le Cicogne. Il Comune si è impegnato anche per garantirne la ristrutturazione».

La nuova sede consentirà di ampliare i servizi offerti, come ad esempio le docce calde per i fruitori. Mentre si attende che l’accordo si concretizzi, la presidente Marangon spiega quali sono le iniziative per il Natale imminente: «Il 25 dicembre saremo aperti e offriremo il pranzo a chi vorrà venire – afferma –. Con l’Associazione Nazionale Carabinieri stiamo promuovendo una raccolta di giochi nuovi, e analogamente un progetto simile è partito insieme alla clinica San Pier Damiano».

Ma l’idea che scalda maggiormente i cuori della Piccola Betlemme è quella delle Scatole di Natale, nata anni fa nel milanese e portata a Faenza da Michela Fabbri, una privata cittadina che ha condiviso la trovata con Venturi e Marangon: «I doni saranno per grandi e piccoli – conclude la presidente – anche perché per molti il Natale continua ad essere un periodo di profonda solitudine. Le scatole potranno essere riempite con cinque oggetti: una cosa calda, come un maglione, una sciarpa o un paio di guanti, una cosa golosa, un passatempo, un prodotto di bellezza e un biglietto gentile». Le scatole potranno essere consegnate direttamente a “La piccola Betlemme” domani e il 17 dicembre, dalle 15.30 alle 18.30, e domenica 12 e 19 dicembre, dalle 9 alle 12.30.

Commenti

Lascia un commento

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui