Faenza, un Palio con tanti colpi di scena

Un Palio del Niballo “anomalo”, mai così ricco di colpi di scena sia in negativo che in positivo, quello disputato sabato per la prima volta in notturna, dopo la difficile decisione di effettuarlo nonostante l’emergenza sanitaria. C’è chi l’ha battezzato il Palio della tristezza, chi quello dell’euforia soffocata e controllata, chi il Palio della malinconia. E anche il Palio del coniglio per via della presenza in campo dei roditori, mai risolta.
In tanti però ci hanno visto un importante segnale di ripresa dopo un fermo di oltre 24 mesi e la volontà di riconquistare quanto costruito in 60 anni di storia. Per l’esattezza è stata la 64ª edizione. In un clima “differente” condizionato dai tanti fattori imposti dalle limitazioni, ma con tanto pubblico ad assistere alla sfilata, alla fine è stato un trionfo meritato, seppure discusso, quello del rione Nero che ha bissato il successo del 2019, con lo stesso binomio: Matteo Tabanelli/Kelly in Black.

Nulla da eccepire sulla forza messa in campo dalla scuderia di Porta Ravegnana che ha trovato un grande fantino, giovane e valoroso, abbinato a un dirompente purosangue di sei anni: sette gli scudi conquistati nelle venti tornate, davanti ai sei del Giallo (Ravagli/Ischia Porto) e ai 4 quattro del Rosso (Rivola/Bonassola). Zero scudi invece per il Verde (Billi/Guaderiann) e saccoccia vuota anche per il Borgo Durbecco, sfortunatissimo (Timoncini/Halo’s Flower).

Da tempo non si vedevano due rioni fuori dai giochi così clamorosamente, per motivi diversi: un incidente per i borghigiani e una serata no per il cavallo di Porta Montanara che ha fatto disperare il suo cavaliere, perchè ha sempre allargato all’uscita del rettilineo finale, facendogli fare magre figure sul bersaglio, mancato anche da solo. Pure Porta Imolese non ha mai preoccupato i due rimanenti rioni, gli unici che se la sono davvero giocata.

Oltre al Palio al Nero consegnato dal sindaco allo stadio, e festeggiato in via della Croce con i fuochi d’artificio, va al Giallo la Porchetta commestibile (premio del secondo arrivato), e al Rosso il Gallo e resta d’aglio (premio del terzo). L’Unicorno è vinto dalla dama del Borgo: Deanna Camorani. Il miglior Araldo lo vince Marino Baldani del Gruppo Municipale. Il trofeo Baravelli del miglior tempo (12.451) è del binomio Tabanelli/Kelly. Tabanelli vince anche il Trofeo Gorini del miglior cavaliere, mentre la migliore figura del corteo storico è Andrea Zaccarini del Rosso.

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