Lavoro: a Faenza e Forlì nasce un corso per diventare tecnici specializzati

Nasce il corso Ifts per “Tecnico di industrializzazione del prodotto e del processo specializzato in materiali compositi”, figura professionale particolarmente richiesta negli ultimi anni per il settore automobilistico, nautico e della componentistica aerospaziale. Il corso, finanziato dalla Regione, è promosso da Randstad Hr Solutions in partenariato con l’Università di Bologna, l’Itip Bucci e aziende quali Scuderia AlphaTauri, Blacks Advanced Composites e Bucci Composites.
Il percorso formativo, diviso sulle sedi di Faenza e Forlì, è partito a fine 2021: a oggi sono 19 gli studenti che stanno seguendo il percorso formativo di 800 ore complessive, di cui 320 riguarderanno attività di stage all’interno delle aziende citate.
Ad accompagnare gli studenti del corso, quattro docenti provenienti dalla Scuderia Alpha Tauri, tre dalla Blacks e due da Bucci Composites, che saranno affiancati da personale universitario, dell’Itip Bucci e altri provenienti dall’Istituto italiano della saldatura: questi ultimi svolgeranno 20 ore di approfondimento sul tema degli incollaggi e altrettante ore sulle giunzioni di componenti in materiali compositi.
Materiali e ricerca
«Sin dai primi mesi di questa amministrazione – commenta il vicesindaco con delega alle attività produttive, Andrea Fabbri – si è lavorato sulla formazione per mettere attorno a un tavolo di lavoro i protagonisti del Distretto del carbonio. L’Ifts per tecnico in materiali compositi è un passaggio importante: a Faenza è infatti presente una filiera dei materiali compositi ampia e larga, che va dalle aziende alla formazione passando dalla ricerca. Il nostro compito è quello di fare sintesi e questo risultato oggi non sarebbe arrivato se non si fosse lavorato con tutti gli attori coinvolti».
Secondo Fabbri, a questa iniziativa dovranno seguirne altre dello stesso genere: «Ritengo che per permettere una importante crescita delle aziende del Distretto la formazione sia alla base dello sviluppo. L’Ifts in questo senso è un primo e fondamentale tassello, che dovrà essere integrato con altri segmenti della formazione per dare continuità e forza. Oggi uno dei grandi problemi post-pandemia è la scarsità di risorse umane adeguatamente formate».
Il corso manfredo è uno dei 63 che in Emilia-Romagna sono stati finanziati con un investimento di 8 milioni di euro dal Fondo sociale europeo: si è aggiudicato risorse per 122mila euro.
«Si tratta di un passo importante dell’Emilia-Romagna, regione della conoscenza e dei saperi – afferma Manuela Rontini, consigliera regionale e presidente della Commissione politiche economiche – che siamo impegnati a consolidare, anche attraverso le risorse della nuova programmazione europea e del Pnrr che punta sugli Its per formare competenze in grado di accompagnare il nostro tessuto imprenditoriale nella trasformazione ecologica e digitale».

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