Faenza, un centro polivalente e un auditorium agli ex Salesiani

Manca solo la ristrutturazione del teatro e della chiesa per completare la missione di recupero integrale del complesso ex Salesiani, obiettivo posto dal Comune nel 2005 con la costituzione della società a partecipazione pubblica Faventia Sales.
Oggi l’area è aperta a contaminazioni con realtà culturali, sportive e formative di vario tipo, ma per il tassello mancante restano ancora alcune incognite, a cominciare dalle tempistiche incerte per la complessa situazione internazionale.
«Per teatro e chiesa siamo legati all’andamento dei prezzi dell’edilizia, che in questo momento sono molto fluttuanti – conferma Luca Cavallari, presidente di Faventia Sales –. Avremmo già iniziato se non fosse che ora i preventivi reali sono cambiati rispetto a quelli che erano stati valutati nei nostri precedenti studi di fattibilità. Aspettiamo che il mercato si assesti per ridurre al minimo i rischi imprenditoriali».

L’obiettivo dichiarato in tempi non sospetti, quando inflazione e rincaro dell’energia e delle materie prime non si erano ancora palesati con l’aggressività di questo periodo, era di restituire i due immobili a una piena fruizione da parte della comunità entro il 2023. Un obiettivo che forse dovrà essere rivisto.
Intanto il progetto è stato presentato alla Soprintendenza: «Attendiamo la loro risposta, naturalmente si tratta di beni vincolati – spiega Cavallari –. Nel teatro sorgeranno aule per la formazione, uffici, un’aula magna a disposizione della città, mentre la chiesa adiacente sarà messa definitivamente a norma e resterà consacrata, andando ad ospitare concerti e appuntamenti culturali per un’offerta ampliata rispetto a quanto già si è potuto vedere in occasioni come il Salesiani Summer Village delle ultime due estati».
Il teatro ristrutturato potrà anche ospitare eventi pubblici o appuntamenti culturali, ma l’idea è quella di impiegarlo come ulteriore spazio dedicato alla formazione professionale.

«Cercheremo di proseguire nello spirito di antica data che contraddistingue il complesso – aggiunge il presidente della società –. Non si tratterà solo di formazione in ambito universitario, ci saranno anche laboratori di vario tipo e si cercherà di intervenire anche dal punto di vista dell’introduzione al mondo del lavoro. Insomma, il teatro diventerà uno spazio polivalente, mentre la chiesa potrà collaborare ad esempio con la scuola di musica Sarti nell’ottica di auditorium».

In attesa della rinascita del teatro, domenica scorsa è stato inaugurato il nuovo campo da calcio in erba sintetica: l’impianto, originariamente in erba naturale, è stato riqualificato nello scorso novembre ed è gestito dalla polisportiva Faventia. Quanto ai prossimi appuntamenti che si terranno nel complesso, per venerdì è in arrivo il senatore Pier Ferdinando Casini, ospite dell’associazione Faenza 4020 per un aperitivo su invito insieme agli associati.

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