È morto un anno dopo avere ucciso la moglie nel sonno a colpi di martello. Gli ultimi 12 mesi di vita, l’87enne Franco Valgimigli li ha passati ai domiciliari. Una sorta di purgatorio in attesa che il processo nei suoi confronti per l’omicidio volontario della consorte, la 78enne Maria Miotto, entrasse nel vivo. È stato invece il destino a offrirgli una “scorciatoia” che gli ha presentato il conto sul finire dello scorso agosto, sollevandolo dalle questioni di legittimità costituzionale legate alla legge ribattezzata “Codice rosso”, entrata in vigore pochi mesi prima del fatto. Così ieri mattina, durante l’udienza preliminare con l’avvocato Sergio Gonelli, difensore dell’anziano, il giudice Corrado Schiaretti si è pronunciato con un decreto di archiviazione per morte dell’imputato.

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