Faenza, torna il Mei dall’1 al 3 ottobre

Ormai da anni una delle manifestazioni musicali più importanti in Italia, torna dal 1° al 3 ottobre a Faenza il Meeting delle etichette indipendenti, meglio noto come Mei. L’assessore regionale alla Cultura Mauro Felicori l’ha così presentato: «Ricordo molto bene che negli anni 70 per gli artisti indipendenti era praticamente impossibile farsi notare; manifestazioni come il Mei hanno fatto emergere queste realtà, tanto da farle diventare preponderanti. Forse oggi invece che “largo ai giovani”, bisognerebbe dire “largo ai vecchi”, visto quanto spazio si sono guadagnati le nuove proposte. Il Mei prosegue questo importante lavoro, magari con meno scintillio, ma con grande sostanza. Lo definirei “il festival degli irriducibili”, per quanta perseveranza hanno».

L’ideatore e organizzatore da venticinque anni del Mei, Giordano Sangiorgi, si è dichiarato orgoglioso di aver contribuito a far sì che la musica considerata un tempo di serie B sia diventata oggi di serie A. Ritiene che oggi sia ancor più necessario offrire un palco agli indipendenti, per molti motivi: perché le piattaforme digitali da cui passa oggi la maggior parte del mercato privilegiano il mainstream, perché i talent si sono dimostrati poco interessati alla crescita e alla carriera degli artisti, e perché le esibizioni dal vivo sono vitali per gli indipendenti, e queste si sono ridotte molto causa la pandemia.

Gli appuntamenti

Vediamo gli appuntamenti principali del ricchissimo programma di quest’anno: l’apertura è alle 16 di venerdì 1° ottobre nella Galleria della Molinella con un omaggio di giovani band a Titta, cantautore ravennate scomparso lo scorso anno. Alle 17.30 apertura della mostra “Free Patrick Zaki”, con i dieci poster finalisti del concorso “Voci per la libertà” e un set musicale acustico. Alla stessa ora in piazza Nenni incontro con Luca Carboni, premiato perché, dopo quarant’anni di carriera, è ancora dichiarato come una delle principali influenze dai giovani musicisti. Alle 21 al teatro Masini omaggio a Rino Gaetano nel quarantennale della morte, cui è dedicato l’intero festival di quest’anno, con la band del nipote Alessandro Gaetano e molti ospiti. Sabato 2 ottobre si aprono mostre, convegni, fiere e incontri tra Palazzo delle Esposizioni, Galleria della Molinella e palazzo comunale. In Piazza del Popolo il pomeriggio è dedicato dalle 14 ai live dei giovani emergenti, e dalle 17 alle moltissime premiazioni, tra cui: Nuova Compagnia di Canto Popolare, Amerigo Verardi, Lorenzo Kruger, Colapesce e Dimartino e Zen Circus. Alle 19 live di Irene Grandi con una rivisitazione blues dei suoi successi. Dalle 21 in piazza Nenni e al teatro Masini finale del “Premio dei premi”, con moltissimi ospiti, tra cui Francesco Bianconi dei Baustelle, che presenta il suo primo lavoro solista. Domenica 3 proseguono mostre, convegni e incontri; alle 14 live degli emergenti in Piazza del Popolo, e nella Galleria Molinella “La buona novella” di Fabrizio De André nell’adattamento in dialetto siciliano di Francesco Giunta. Il clou è alle 18 al teatro Masini, dove viene premiato Giovanni Lindo Ferretti, vero artista di culto di almeno tre generazioni di musicisti, la cui influenza sugli artisti italiani è ancora vivissima, nonostante si sia ritirato a vita privata da molti anni, dopo aver sconvolto e trasformato il rock italiano fin dagli anni ’80 con i Cccp, poi con i Csi. Si esibirà live con il suo progetto più recente “A cuor contento”.

Programma completo e info su www.meiweb.it.

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