Faenza, teatro Masini da restaurare


Finestre illuminate e colorate sulla facciata posteriore del teatro Masini in via Severoli per attirare l’attenzione sulla necessità di un restauro: l’iniziativa arriva da Ruggero Sintoni, fondatore e direttore artistico di Accademia Perduta/Romagna Teatri e piace anche a diversi commercianti della zona, in pieno centro storico, che in questi giorni hanno scritto una lettera all’assessore Milena Barzaglia, con delega a lavori pubblici e patrimonio, per lanciare una proposta di raccolta fondi.

«Insieme ad alcuni esercenti abbiamo pensato di dare una nota di colore natalizia al retro del Masini, che ha bisogno di un restauro – afferma Sintoni –. Siamo dei creativi e questo è il metodo che abbiamo scelto di utilizzare, impiegando fra l’altro quarze a led a basso consumo. Poi sarà in primo luogo il Comune, che è già a conoscenza della necessità, ad adoperarsi concretamente per intervenire».
All’origine del naturale deperimento della facciata su via Severoli vi sono caratteristiche comuni ai teatri settecenteschi, di cui il Masini è riconosciuto come uno degli esempi più pregevoli in Europa: «Nel XVIII° secolo – spiega Sintoni – la malta migliore era destinata alle facciate principali, nel nostro caso su piazza Nenni, mentre al retro era riservata quella di qualità inferiore».

La strada della raccolta fondi sembra però non essere quella più adeguata per l’amministrazione: «La mobilitazione di privati cittadini per il Masini è sicuramente lodevole e fa piacere – dichiara l’assessore Barzaglia – ma ad occuparsi di un bene pubblico deve essere il Comune: è quello che stiamo facendo, cercando appunto di intercettare contributi pubblici. Intanto abbiamo già inserito il Teatro fra le priorità per l’Art Bonus».
Proprio quest’ultimo potrebbe rivelarsi lo strumento decisivo: l’Art Bonus consente infatti un credito di imposta, pari al 65% dell’importo donato, a chi effettua erogazioni liberali a sostegno del patrimonio culturale pubblico nazionale.

«Stiamo valutando insieme a una società partecipata se sia possibile seguire questa opzione» conferma l’assessore comunale Barzaglia, mantenendo però il riserbo sulla realtà che sarebbe coinvolta. Quello che invece appare già piuttosto definito è il costo degli interventi sul retro, circa 450mila euro: «Il progetto dovrà naturalmente tenere conto della storia dell’edificio – sottolinea in proposito Milena Barzaglia – e si tratterà principalmente di effettuare lavori di muratura e edilizia semplice. Ma questa è solo una prima parte, perché anche l’interno del Masini, come la porzione dietro le quinte, necessita di un intervento di manutenzione strutturale urgente».

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