La storia siamo noi: “Faenza sorge su sette colli come Roma”


Tra le pillole di storia e curiosità faentine che puntualmente lo storico Luigi Solaroli pubblica sui social, richiamando molteplici attenzioni e apprezzamenti, ce n’è una che mai nessun libro o documento risulta avere riportato. Una nuova scoperta dunque, che merita di essere segnalata, a disposizione di chi volesse effettuare ricerche più approfondite.

«Si tratta di un’analogia riscontrata con Roma – spiega Solaroli -: anche Faenza sorge su sette colli, seppure oggi risultano un po’ appiattiti». In effetti anche quelli di Roma non sono molto evidenti, se non fosse per qualche “salitella” un po’ accentuata.

Ecco comunque le sette “cime” faentine così identificate: il Colle San Marco, dove c’era l’omonima ex chiesa ora farmacia all’angolo tra corso Garibaldi e via Strocchi («una zona – precisa lo storico – che nell’alto Medioevo veniva chiamata Mons Ritolus»); Colle Montalto, ovvero la salita all’incrocio tra l’omonima via e via Mittarelli (lo dice il nome stesso Montalto); Colle Duomo, dove sorge la cattedrale; Colle San Bartolo, fra la piazzetta con la chiesa ora dei Caduti e via Scaletta; Colle Pieve, fra la chiesa di santa Maria Vecchia e viale Stradone; Colle Torricino, evidente dal culmine del Torricino di via Tolosano verso l’ospedale, corrispondente alla via Liverani (ex via Mura Carceri) e l’ultimo Colle Durbecco in Borgo, dove si trova la sommità racchiusa nel triangolo tra le vie Di Sotto, Di Sopra e Di Mezzo.

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