Lo stop a sagre e fiere locali, misura contenuta nel Dpcm in vigore da ieri, avrà una notevole ricaduta sul territorio, dove erano diversi gli eventi del genere programmati per questo periodo.
A subire le norme del decreto ci sarà anche la Fiera di San Rocco, che era programmata a fine mese: per la prima volta da quando è stata riproposta in veste moderna la manifestazione viene annullata. E l’amarezza degli organizzatori è doppia, visto che la Fiera aveva già avuto la sua presentazione in conferenza stampa e gli sforzi, anche economici, per rispettare tutte le misure di sicurezza erano stati notevoli. Resta da vedere se potrà salvarsi l’allestimento del Borgo Medievale al Parco Tassinari, che come rievocazione storica riceve un contributo da parte della Regione.
Salendo in collina, non è diversa la situazione delle “Quattro Sagre per Tre Colli” di Brisighella: «Il Dpcm è valido fino al 13 novembre – spiega il sindaco Massimiliano Pederzoli – e quindi sicuramente sarà annullata la Sagra del Porcello che era in calendario per domenica 8». Per conoscere il destino delle altre tre sagre di novembre (pera volpina e formaggio stagionato, tartufo, ulivo e olio) bisognerà attendere i prossimi decreti anche se l’ipotesi che contengano un nuovo via libera appare lontana dalla realtà. La “Festa dei frutti dimenticati” di Casola Valsenio e la “Festa de Brzadel” di Castel Bolognese erano invece già stati annullati prima dei Dpcm.
Giovinbacco
A Ravenna invece è attesa per oggi una comunicazione definitiva da parte degli organizzatori di Giovinbacco Nei giorni scorsi l’iniziativa enologica che da anni anima gli autunni ravennate era stata presentata proprio in chiave rivisitata per il Covid con appuntamenti contingentati appositamente. Ma purtroppo l’aumento esponenziale dei casi di coronavirus in tutta Italia ha rimesso in gioco tutto.

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